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Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi

Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi

Chiara Scanavino

Ciao a tutti!

Oggi vorrei parlarti del tema gravidanza e lavoro in Germania.

Perché?

Lascia che te lo dica… che siano tedesche o meno, in Germania ci sono tante donne che hanno paura a mettere al mondo figli. E questo nonostante:

  1. il numero di figli per donna sia più alto che non in Italia;
  2. l’età media delle donne al primo figlio sia più bassa delle italiane.

Gravidanza in Germania e in Italia: le statistiche

Secondo l’ufficio di statistica tedesco, le donne al primo figlio hanno in media 29,8 anni. Il numero di figli per donna è pari a 1,57 (fonte: DeStatis).

Al contrario, invece, nell’Italia del 2017 le partorienti avevano un’età media di 31,9 anni. In media, il numero di figli per donna era pari a 1,32 (dati Istat). Per ulteriori informazioni vedi DeStatis e Istat.

 

È davvero così impossibile conciliare gravidanza e lavoro in Germania?

Abbiamo detto poco fa che in Germania nascono più figli che in Italia. Come mai allora tutta questa paura a mettere al mondo un figlio? Risposta: in Germania le donne hanno paura che:

  1. partorire sia troppo costoso per loro;
  2. la loro condizione si ritorca contro di loro con licenziamenti o altro.

Tuttavia, tali paure non sono giustificabili. Infatti, nel 2016 le madri lavoratrici erano il 74% della forza lavoro. E quindi la Germania era al 10° posto in Europa per numero di madri lavoratrici (fonte: DeStatis). In Europa, invece, le madri lavoratrici erano il 68% della forza lavoro.
 
gravidanza e lavoro in Germania

Percentuale di madri lavoratrici in Germania nel 2016. Fonte: DeStatis 2017.

In questa guida spiego quindi:

  1. quali sono i costi da sostenere durante la gravidanza;
  2. quali sono i diritti sul posto di lavoro.

Sei pronto? Partiamo.

Gravidanza in Germania: cosa fare?

Sei da poco residente in Germania e hai appena scoperto di aspettare un figlio. Innanzitutto complimenti per la bella notizia. Ma poi cosa fare?

Per prima cosa devi:

  1. trovare un ginecologo (ovvio);
  2. (in genere) dopo i 3 mesi, avvisare il datore di lavoro;
  3. trovare un’ostetrica per il dopo parto;

In seguito dovrai poi ovviamente trovare un ospedale adatto.

Come chiunque, anche tuo figlio dovrà essere registrato all’anagrafe tedesca (Einwohnermeldeamt).

Entro quanto?

Secondo la legge tedesca, tale pratica deve avvenire entro 7 giorni dalla nascita (escluso il giorno della nascita stessa).

Successivamente dovrai iscriverlo al consolato italiano e trovare un pediatra.

Se un genitore è residente in Italia e l’altro no, il bambino è registrato insieme alla mamma. In Italia, invece, il bambino deve essere registrato all’anagrafe entro 3 giorni.

Per iscrivere tuo figlio presso un’assicurazione sanitaria hai tempo 2 mesi.

A questo punto forse ti chiederai:

perché è importante trovare fin da subito un’ostetrica?

Devi sapere che in Germania le ostetriche non sono molte.

Per il parto, l’ostetrica non è strettamente necessaria. Tuttavia, l’ostetrica è necessaria una volta che tornate a casa dall’ospedale. Nei primi tempi, verrà infatti a casa tua e ti aiuterà ad allattare tuo figlio. Si occuperà del cordone ombelicale e ti aiuterà a ricostruire i muscoli.

 

Gravidanza in Germania: quali sono le spese mediche da sostenere?

Lascia che te lo dica: il tutto dipende se hai un’assicurazione sanitaria pubblica o una privata…

Infatti, per chi ha un’assicurazione pubblica, ci sono da pagare solamente:

  1. le pastiglie di acido folico;
  2. i vari integratori (es. ferro, vitamine, ecc.) che potrebbero essere necessari.

Gli integratori alimentari sono infatti medicinali che si possono comprare senza prescrizione medica. E quindi non vengono rimborsati dall’assicurazione medica.

Inoltre, dovrete pagarvi il corso preparto e l’ospedale.

Se poi hai una gravidanza a rischio, dovrai pagarti anche i vari esami specialistici di tasca tua.

Per quanto riguarda il corso preparto c’è però una precisazione da fare…

Infatti, le assicurazioni pubbliche PAGANO il corso. Tuttavia, può essere che dobbiate versare una caparra iniziale. Essa vi verrà rimborsata alla fine del corso.

Perché far versare una caparra iniziale se poi l’assicurazione ti paga il corso?

Risposta: perché l’assicurazione pubblica NON rimborsa tutte le lezioni.

Dovrai infatti pagare quelle lezioni in cui:

  1. non hai potuto frequentare;
  2. tuo marito / il tuo compagno ha partecipato;

Se hai un’assicurazione sanitaria privata, ti arriverà prima una ricevuta da pagare. E poi dovrai farti rimborsare dall’assicurazione.

In questo caso, quindi, la cosa dipende anche da:

  1. gravidanza a rischio o meno;
  2. città in cui vivi;
  3. medico che ti segue.

Vuoi sapere qual è – più in generale – il costo della vita in Germania? Allora leggi anche l’articolo Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli!

Bene. Ora che abbiamo chiarito quali sono i costi, veniamo ai diritti sul posto di lavoro.

 

I diritti sul posto di lavoro per le donne in gravidanza

Nei precedenti paragrafi abbiamo visto che la Germania offre più possibilità dell’Italia. Ciò si vede anche e soprattutto nei diritti che questo Paese offre ai neogenitori.

Quali sono i diritti sul posto di lavoro in gravidanza? Te lo spiego nel presente paragrafo.

 

Il Beschäftigungsverbot (= la maternità anticipata)

Uno dei diritti che hai sul posto di lavoro è il Beschäftigungsverbot. Ad esso ne hai diritto se:

  1. la tua gravidanza è a rischio;
  2. svolgi un lavoro dove devi stare tante ore in piedi o a contatto con sostanze tossiche.

Da precisare è però che esistono sostanzialmente quattro tipi di Beschäftigungsverbot:

  1. generelles Beschäftigungsverbot (es. un lavoro dove devi stare tante ore in piedi o a contatto con sostanze chimiche pericolose);
  2. individuelles Beschäftigungsverbot (se per es. rischi di perdere il bambino);
  3. teilweises Beschäftigungsverbot (se il Beschäftigungsverbot è limitato nel tempo. Es. un’influenza che perdura per alcune settimane);
  4. absolutes Beschäftigungsverbot (fino a 8 settimane dopo il parto).

La differenza tra i vari tipi di Beschäftigungsverbote è anche nel chi lo dichiara. Il generelles Beschäftigungsverbot è infatti dichiarato dal datore di lavoro. Negli altri casi, invece, lo dichiara il vostro ginecologo.

Attraverso un certificato medico, il datore di lavoro ha due possibilità:

  1. cambiarvi la mansione;
  2. lasciarvi a casa.

In ogni caso è però vietato il licenziamento.

Se non ci sono complicazioni nel tuo stato di salute, potrai andare a lavorare quasi fino all’ultimo.

 

Il Mutterschutz (= la maternità)

La prima parte della maternità, il Mutterschutz, inizia 6 settimane prima del parto. Da quel momento puoi lavorare (prima del parto) solo se tu dai un consenso esplicito. Quest’ultimo può essere sempre revocato.

Quando hai diritto al Mutterschutz? Nei seguenti casi:

  1. lavori nel settore pubblico o privato;
  2. sei uno studente;
  3. hai un contratto a tempo pieno o part-time;
  4. il tuo contratto è a tempo indeterminato o determinato purché ancora valido.

 

Quanto dura il Mutterschutz in Germania?

Nel caso di una gravidanza fisiologica, fino a 8 settimane dopo la nascita di tuo figlio. Se invece tuo figlio nasce prematuro, il Mutterschutz dura fino a 12 settimane dopo il parto.

 

Che cos’è e come richiedere il Mutterschaftsgeld?

Forse ti starai chiedendo: ma se io sono costretta a stare a casa, come faccio a pagare le bollette e a vivere?

Ovviamente, lo Stato non ti lascia a casa senza darti la possibilità di vivere. Durante il Mutterschutz, quindi, la donna riceve il Mutterschaftsgeld al posto dello stipendio.

Quest’ultimo è pari a 13€ al giorno per coloro che hanno un’assicurazione sanitaria pubblica. Chi ha invece un’assicurazione privata riceve invece 210€ in una volta sola.

Il Mutterschaftsgeld viene dato in automatico? No. Dovrai fare richiesta alla tua assicurazione sanitaria oppure al Bundesversicherungsamt.

Che cos’è il Bundesversicherungsamt? È un ente che si occupa delle assicurazioni (sanitarie e non) in tutta la Germania.

 

Bene. Ora che abbiamo descritto che cos’è il Mutterschutz e il Mutterschaftsgeld. Probabilmente avrai ancora domande, che cercherò qui di rispondere. Una di queste domande potrebbe essere:

Chiara, hai detto poco fa che il Mutterschutz è solo la prima parte della maternità. Ma qual è la seconda parte?

 

Gravidanza e lavoro in Germania: i diritti dopo il Mutterschutz

Dopo il Mutterschutz, in Germania esiste un periodo di al massimo 36 mesi, l’Elternzeit. Durante questo periodo, entrambi i genitori possono alternarsi nella cura del bambino.

Chi dei genitori resta a casa riceve l’Elterngeld. Esso è un contributo statale pari ad al massimo 1800€ al mese. All’Elterngeld ne hanno diritto:

  1. i lavoratori dipendenti;
  2. i professionisti;
  3. le casalinghe.

Se è solo uno dei genitori decide di andare in Elternzeit, tale genitore ha diritto ad al massimo 12 mesi. Se invece i genitori si danno il cambio, il periodo di Elternzeit può durare al massimo 14 mesi.

Al termine dei 14 mesi di Elternzeit, però, il sussidio statale non è concluso. Infatti, alla nascita di vostro figlio potrete fare richiesta per il Kindergeld.

Esso è un contributo statale concesso fino a quando il figlio ha 18 anni. Se il figlio va all’università o sta facendo un’Ausbildung i genitori ricevono il Kindergeld fino ai 25 anni.

Ma di questo ne parlerò in modo più approfondito nei prossimi articoli.

Ti è piaciuto l’articolo? Allora condividilo con i tuoi amici su Facebook, WhatsApp o Messenger!

 

Fonti

https://www.destatis.de/DE/Themen/Gesellschaft-Umwelt/Bevoelkerung/Geburten/_inhalt.html#sprg229252
https://www.istat.it/it/archivio/224393
https://www.arbeitsrechte.de/schwangerschaft/
https://familienportal.de/familienportal/familienleistungen/elternzeit
https://www.bundesversicherungsamt.de/mutterschaftsgeld.html
https://www.bmfsfj.de/bmfsfj/themen/familie/familienleistungen/elterngeld/elterngeld-und-elterngeldplus/73752
https://www.tk.de/resource/blob/2033334/56f9999e79e7b83a77a6b3a6a4598b89/beratungsblatt-mutterschutz-und-beschaeftigungsverbot-data.pdf
https://www.bonn.de/vv/produkte/Geburtsanzeige.php?cg_at_id=0
https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/il-bimbo-nella-societa/come-si-fa-iscrizione-anagrafe-nuovi-nati.html
https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/stato-civile/nascita_0.html
https://www.cecu.de/krankenversicherung-fuer-neugeborene.html

Chi Sono

Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi 1

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli

Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli

Chiara Scanavino

Ciao a tutti!

Approfitto di questa giornata soleggiata di fine inverno per affrontare un tema caro a molti, ovvero: Qual è il costo della vita in Germania?

Il costo della vita in Germania

A differenza di quanto si potrebbe percepire dall’Italia, in Germania il costo della vita è mediamente più alto rispetto all’Italia. Si tratta però di un’affermazione impossibile da fare in modo generale. Perché?

Perché molto dipende da:

  1. età;
  2. città;
  3. esigenze personali (sei fumatore o meno, hai malattie particolari, …);
  4. classe fiscale di appartenenza (l’appartenenza ad una classe fiscale piuttosto che ad un’altra porta a dei vantaggi a livello economico);
  5. hai famiglia, un’auto, ecc.

In generale è poi da considerare che:

  1. in media, in Germania gli stipendi sono più alti rispetto all’Italia;
  2. la pressione fiscale è diversa (per esempio, in Germania non esistono le addizionali regionali come l’IRPEF) e in certi casi minore rispetto all’Italia (l’IVA è al 19% anziché al 22%).

Il detto che “in Germania la vita costa meno” è quindi spesso solo un mito o la percezione di chi è abituato ad avere un’IVA molto alta.

Vivere in Germania: cosa costa meno rispetto all’Italia?

Rispetto all’Italia, gli alimenti sono più economici, ad eccezione di frutta e verdura e in generale dei prodotti importati.

Perché? Perché la presenza di numerosi discount (es. Lidl) – unita ad un’aliquota IVA pari al 7% per gli alimenti – fa sì che anche chi ha un reddito basso possa acquistare gli alimenti senza dover spendere un patrimonio.

Oltre agli alimenti, poi, in Germania anche andare al ristorante costa meno. Infatti, l’assenza del coperto (in generale, in un ristorante in Germania NON troverete la tavola apparecchiata come vi aspettereste in Italia) fa sì che il conto sia meno salato.

Più economici rispetto all’Italia sono infine:

  1. alcuni cosmetici;
  2. alcuni medicinali (es. Voltaren);
  3. l’assicurazione RCA;
  4. le tasse universitarie;
  5. le autostrade (per ora pagate soltanto dai TIR).

Tutto il resto è in media più caro che non in Italia.

Il costo della vita in Germania: due esempi pratici

Vuoi un esempio concreto di quanto costa la vita in Germania? Nel presente paragrafo ti farò due esempi:

  1. uno studente a partire dai 26 anni;
  2. un lavoratore single.

I costi di uno studente

Lo studente di 26 o più anni dovrà pagare:

  1. le tasse universitarie (fino a 500 € a semestre, abbonamento ai mezzi pubblici incluso);
  2. il costo della casa nello studentato (ca. 300 € a seconda della città e della metratura della stanza);
  3. assicurazione medica (ca. 80-150 € al mese);
  4. il canone televisivo (obbligatorio anche se non si possiede un televisore, 52,50€ ogni 3 mesi);
  5. il vitto;
  6. il materiale di studio;
  7. un’eventuale auto (e quindi assicurazione RCA);
  8. divertimento e altro.

Pertanto, uno studente di almeno 26 anni avrà costi mensili per ca. 900-1000€.

 

I costi di un lavoratore single

Un lavoratore single avrà invece i seguenti costi:

  1. affitto;
  2. vitto;
  3. un’eventuale assicurazione medica aggiuntiva (quella di base è già stata detratta dallo stipendio) e altre assicurazioni;
  4. la tassa sulla televisione;
  5. auto;
  6. divertimento, … 

Da ciò ne consegue che il costo mensile di un lavoratore single potrà – a seconda delle variabili di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo – anche superare i 2000€.

 

Il costo della vita in Germania: più alto o più basso rispetto all’Italia? 

Anche se questi esempi sono fittizi e i numeri indicati qui sopra sono puramente indicativi, mi pare di aver quindi qui dimostrato che il costo della vita in Germania può essere più alto rispetto all’Italia.

E tu? Cosa ne pensi della vita in Germania? Racconta la tua esperienza commentando qui sotto!

Chi Sono

Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi 2

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco

Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco

Chiara Scanavino

Ciao a tutti!

Nell’articolo Cosa può succedere se decidi di trasferirti in Germania senza conoscere il tedesco abbiamo detto che trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco può avere delle conseguenze gravi anche a livello penale.

Ora però forse ti starai chiedendo: È possibile lavorare a Berlino senza tedesco? Oggi ho deciso di rispondere a questa domanda parlandone con Michela, un’italiana che da alcuni anni si è trasferita a Berlino.

Lavorare a Berlino senza tedesco: intervista a Michela

Michela, mi dicevi che tu hai trovato lavoro in Germania senza essere andata all’università e senza aver studiato tedesco. Come hai fatto?

Michela: eh… Come ho fatto… Argomento vastissimo. Tecnicamente, ho prenotato il volo e fatto le valige. Ma parli della decisione?

 

Lavorare a Berlino senza tedesco: Come trovare lavoro in Germania per italiani senza tedesco

No, come hai fatto a trovar lavoro senza sapere la lingua?

Beh, trovare lavoro senza tedesco non è facile. Molte porte ti sono precluse, ovviamente. Ma si trova. Molti iniziano con i classici intramontabili: lavapiatti e addetto alle pulizie.

Qual è stato il tuo primo lavoro?

Michela: Il mio primo lavoro è stato come lavapiatti, spedita dietro il bancono dopo due giorni. Ma lasciamo perdere… […] 

Mi hanno mandato via dopo una settimana e mezzo, senza preavviso ne contratto ne nulla, perché “non faceva per me”… Ho lavorato ANNI in Italia come cameriera. Per cui, puoi capire bene il livello di queste persone. 😂😂😂😂 

Subito dopo ho trovato per fare le pulizie in un negozio. Era un minijob, ma meglio di nulla. Sono stata 7 mesi e mezzo, fino a che ho lasciato per il lavoro attuale. In un supermercato.

Lavorare a Berlino senza tedesco: come comunicare?

Come facevi / fai a comunicare?

Michela: [la lingua, ndr.] non la so ancora. Ma è un esercizio continuo. Anche solo ogni giorno in maniera passiva quando sei in metro. 

Come comunico? Beh, nel ristorante erano tutti italiani. Per cui nessun problema (tranne quando parlavano in dialetto).

Nel negozio invece, il mio capo diretto e molti del back office erano italiani. I capi erano metà italiani e metà tedeschi. Le commesse erano tedesche, per cui nessun contatto. Mentre la commercialista era giapponese e gli parlavo in inglese. 

Nel supermercato invece, quasi tutti sono tedeschi. E molti non parlano inglese. Quando iniziai c’era una ragazza italiana, che di fatto mi traduceva.

Ora invece vado un po’ col mio poco tedesco e con inglese… Con frasi comiche tipo metà e metà. 😂😂😂 

Ma mi capiscono, io capisco loro. Per cui ok. Anzi, adesso sono la vice team leader. E i lavoratori del supermercato sono molto gentili e scherzano con me come se fossi una di loro.

Andare in Germania senza sapere il tedesco: quali sono le difficoltà?

Michela, qual è la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare?

Michela: la difficoltà maggiore, forse, è trovare casa. E quindi anche l’Anmeldung [che cos’è l’Anmeldung, leggilo qui, ndr.]. Soprattutto, una stanza ad un prezzo decente!! 

Non sperare di arrivare e trovare tutto nel giro di settimane o mesi. Io il contratto della stanza a tempo indeterminato l’ho avuto solo dopo un anno circa.

E nei primi 6 mesi ho cambiato 8 “case”, tra stanze in affitto, ostello, case di “amici”, case di “conoscenti”…. E i più, me li sono fatti da sola i “traslochi”.

Trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco: i consigli di Michela

Che cosa consiglieresti oggi ad una persona che – pur non sapendo il tedesco – decide di trasferirsi in Germania per lavorare?

Michela: beh, di armarsi di pazienza. E di umiltà. Non importa se hai 3 lauree, ma mettiti in gioco. Non importa se trovi come adetta alle pulizie, non importa (circa) se devi lavorare 8/10 ore al giorno (di più è illegale), se ti danno solo il minimo di legge o devi andare avanti e indietro per tutta Berlino.

Fallo. È tutta esperienza. Non è facile. Vivi spesso in isolamento, non capisci molto di ciò che ti succede intorno, ti sembra di essere di nuovo bambina perché hai bisogno di qualcuno che ti aiuti e spesso ti senti sola. Ma è tutto normale.

(Ah, evita gli italiani che vivono qui. Al 90% sono i classici italioti che se ne fregano). È normale avere tanti dubbi e ansie. Ma si possono superare… Con calma, moooooolta calma, ma si può fare. 

Calma e molte rinunce. All’inizio, per un mese circa, mangiavo una volta sola al giorno. Per far durare di più la spesa. Sono sacrifici. Se tornassi indietro, li rifarei. Perché comunque servono.

Grazie mille, Michela, per la tua testimonianza.

Come dicevo nell’articolo Come trasferirsi in Germania con successo, io al contrario tuo mi sono trasferita in Germania che conoscevo il tedesco. Pertanto non mi sarebbe stato possibile capire fino in fondo i problemi di chi ha fatto una scelta diversa dalla mia.

La tua testimonianza mi è stata molto utile anche a livello umano. Spero che con questa intervista abbia potuto aiutare chi come te decide di trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco.

A presto.

 

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Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


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Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile.

Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile.

Chiara Scanavino

Ciao a tutti!
 
Secondo un indagine dell’agenzia Indire, la Germania è la terza meta più amata dagli studenti italiani. Vedi:Mobilità studenti in Erasmus: cresce la partecipazione in Italia.
 
Alcuni studenti partono per l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco. Per questo ho deciso di scrivere questo articolo.
 
Dovevo però risolvere un problema non da poco.
 
Quale? Anche se ho fatto l’Erasmus in Germania, io provenivo dalla facoltà di lingue. Quando io ho fatto l’Erasmus sapevo quindi il tedesco. Inoltre, non conoscevo persone che avessero fatto questa esperienza senza conoscere la lingua.
 
La soluzione al problema non poteva che venire dal web. Grazie ad un post in vari gruppi di Facebook, ho raccolto l’esperienza di chi è andato in Germania senza sapere il tedesco. Tali esperienze sono poi state riportate nel presente articolo. Ti auguro una buona lettura!
 

Testimonianze di persone che hanno fatto l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco.

 

Roberta, studente Erasmus in Germania nel 1999.

“Io ho fatto Erasmus 20 anni fa senza sapere né inglese, né tedesco. […] Ero partita un po’ ingenuamente, sottovalutando le difficoltà che avrei avuto non potendo esprimermi e considerando anche le inevitabili pratiche burocratiche iniziali. 

Ho capito subito che dovevo rimediare con urgenza e ho fatto prima un corso di un mese per avere qualche base. Poi ho seguito qualche lezione per stranieri all’università e infine tramite un professore a cui mi ero rivolta (rispolverando il mio francese scolastico) sono riuscita a entrare in una scuola di lingue molto buona, ma non proibitiva come ad es. il Goethe.

Dopo due mesi in questo Sprachenkolleg, 4-5 Tandem e studio da autodidatta, ho raggiunto un livello B1.”

E per gli esami come hai fatto?

Io ho aggirato il problema perché sarebbe stato impossibile per me dare i miei esami in tedesco/inglese. Sono andata per ricerca materiale tesi in Glottologia (in particolare del linguista tedesco Max Leopold Wagner).”

Samantha, studentessa Erasmus nel 2003.

“Sono partita in Erasmus senza sapere una parola (lo avevo studiato alle superiori, o meglio era nel programma di studi, ma al quinto anno ancora avevamo il libro del primo e non avevamo imparato nulla).
È stata dura, mi sono iscritta ad una scuola privata e andavo a lezione dalle 9 alle 16, ma a fine Erasmus tornai a casa fiera del mio certificato B1 e di quello che ero riuscita a fare…

certo tutto ciò a discapito degli esami universitari… Ma mi è servito visto che dal 2015 sono tornata in Germania dove vivo e lavoro. Io non lo sconglio…anzi”

 

Felicia, studentessa Erasmus nel 2018-2019.

“Io [l’ho fatto] quest’anno, ma studiavo in inglese.”

C’è qualcosa che hai trovato difficile perché non conoscevi la lingua?

“uffici, ospedale, servizi pubblici in generale, dato che loro non parlano molto l’inglese”.

 

Mihahela, studentessa Erasmus a Francoforte sul Meno

Io l’ho fatto [l’Erasmus, ndr.] senza conoscere il tedesco”.

E come è andata? Quali sono state le difficoltà più grosse che hai dovuto affrontare?

“È andata molto bene. Per fortuna in Germania tutti parlano inglese. Non importa se vai al comune, in ospedale o al supermercato. 

Ma io ero a Francoforte, forse per queste non ho avuto difficoltà anche se non conoscevo la Lingua”.

Conclusioni

Torniamo quindi alla domanda iniziale.

È possibile fare l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco?

Da queste brevi interviste risulta che la cosa è possibile.

Tuttavia, occorre non prendere sotto gamba l’esperienza. Infatti, la riuscita dell’esperienza Erasmus dipende da fattori come:

  1. la facoltà frequentata;
  2. la città di destinazione.

Infatti, se sei uno studente di ingegneria o di economia e decidi di andare a Francoforte sul Meno o a Monaco di Baviera, è più facile che:

  1. le lezioni siano in inglese;
  2. riesca a spiegarti in inglese anche al di fuori dell’università.

Immagino cosa starai pensando:

Ma il tedesco è difficile! Perché dovrei fare tanta fatica per pochi mesi?

Sicuramente, negli anni, anche in Germania la conoscenza dell’inglese è migliorata.

La conoscenza del tedesco rimane però importante, soprattutto per la vita quotidiana.

Secondo Destatis, ancora nel 2018 36,75 milioni di persone residenti in Germania dichiarano di avere scarse conoscenze o di non conoscere affatto l’inglese.

Per questo motivo, quindi è raccomandabile lo studio della lingua tedesca, sia che tu voglia lavorare in Germania sia che tu voglia fare un soggiorno Erasmus

In realtà, poi, anche se il tedesco non è certamente una lingua che si può imparare in due giorni, il tedesco non è così difficile.

Come mai? Scoprilo nell’articolo Studiare il tedesco è difficile? Ecco la mia opinione

E tu cosa ne pensi? Racconta qui sotto la tua opinione e/o descrivi la tua esperienza.

A presto.

Chiara

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Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa

Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa

Chiara Scanavino

Ciao a tutti!
 
Nel post Come trasferirsi in Germania con successo ho parlato del percorso per trasferirsi in Germania in generale. Ora entrerò più nel dettaglio e descriverò come trovare una casa in Germania.

Trovare casa in Germania: il problema principale per trasferirsi a Monaco di Baviera

A causa della mancanza di terreno su cui costruire, come testimonia anche il video Bauen auf neuen Wegen (disponibile solo in tedesco), la casa in Germania è un problema molto sentito.

Il problema riguarda però soprattutto le grandi città come Monaco di Baviera. Perché? Perché Monaco è talmente attraente sia per gli investitori sia per chi cerca lavoro. E quindi le case in affitto sono molto richieste e gli affitti vanno alle stelle.

Per questo motivo, se vuoi trasferirti a Monaco di Baviera, devi sapere che un capo può decidere di assumerti solo se sei già sul posto.

La situazione nel resto del Paese

Nelle altre zone della Germania, il problema è meno critico, ma può comunque portare a dei problemi nel trasferimento.
Infatti, i prezzi sono molto variabili. Ma facciamo un esempio pratico e restiamo nella mia attuale zona. In centro a Duisburg, affittare un alloggio con due camere e mobili può costare 700 EUR al mese (spese incluse). In centro a Colonia, invece, un alloggio simile può costare più di 1500 EUR al mese (spese escluse).

Penso quindi che sia giusto ritornare sui temi descritti nel precedente post e darvi dei consigli per cercare una casa in Germania. Siete pronti? Si parte!

Trovare una casa in Germania: come fare per avere successo

 

Da dove partire per cercare

Se stai pensando di trasferirti in Germania, una delle domande che prima o poi dovrai farti è:

da dove posso partire per affittare in Germania?

Chi ha degli appoggi, ha sicuramente il vantaggio che – almeno per i primi tempi – ha un posto dove dormire sicuro e senza dover investire molti soldi.

Ma anche se non hai nessuno che possa ospitarti non devi disperare. Magari ci metterai un pochino di più, ma riuscirai ugualmente, anche se parli solo inglese.

Quando ho deciso di trasferirmi a Düsseldorf, io sono partita dal sito dell’università. Il vantaggio di questa scelta è che:

  1. I siti delle università sono scritti sia in tedesco e sia in inglese. Pertanto, non avrai necessariamente bisogno di sapere il tedesco per accedere alle informazioni;
  2. Anche se lo potrai mai azzerare, il rischio di essere truffato è ridotto al minimo;
  3. Le pagine delle università vengono lette da studenti sia in Germania sia dal resto del mondo. E quindi avrete modo di trovare fin dall’Italia una casa e registrarvi all’anagrafe tedesca.

Questa è però solo una delle possibilità esistenti. Ulteriori siti e idee sono disponibili nell’articolo Come trovare casa in Germania: la guida completa.

 

I siti per trovare una casa in Germania

Ora forse ti starai chiedendo: quali sono i siti migliori per cercare casa in Germania?

Detto che su ogni sito bisogna comunque stare attenti alle truffe,  in Germania i siti più utilizzati per trovare una casa sono i seguenti:

https://www.immobilienscout24.de

https://www.immowelt.de

https://www.immonet.de

https://www.kalaydo.de

https://www.wunschimmo.de

https://www.wg-gesucht.de

https://www.studenten-wg.de

Ulteriori portali per la ricerca della casa sono disponibili su https://www.immobilienportale.com/uebersicht-immobilienportale/.

Cosa e quando iniziare a trovare una casa in Germania

Rispondere a questa domanda non è semplice. Perché? Perché il tutto dipende tanto dalla città in cui ti vuoi trasferire.

Se vuoi trasferirti in una grande città, ti consiglio di guardare nel periodo tra febbraio e marzo oppure tra agosto e ottobre.

In tutte le grandi città, infatti, c’è sempre un’università e i periodi sopra citati sono quelli della pausa esami. Gli studenti ritornano a casa loro e quindi svuotano gli alloggi in città.

Tra febbraio e marzo e tra agosto, quindi, avrai più probabilità di trovare l’alloggio.

Se invece vuoi trasferirti in un paesino, durante il corso dell’anno riuscirai sempre a trovare casa. Anzi, ti dirò di più: trasferirti in un paesino ha il vantaggio che ti costerà di meno. Tuttavia, in un paesino avrai i seguenti svantaggi:

  1. potresti aver bisogno della macchina per andare al lavoro o dover pagare tanto l’abbonamento ai mezzi pubblici;
  2. i servizi potrebbero essere assenti;
  3. potresti far più fatica a inserirti a causa della mancanza di luoghi d’incontro o di opportunità per conoscere gente nuova. 

I documenti necessari per trovare una casa in Germania

Ora forse ti chiederai quali sono i documenti necessari per affittare un alloggio in Germania

La risposta a tale domanda è però: dipende.

Se decidi di andare in un residence, dovrai prenotare normalmente la tua stanza e firmare il contratto di affitto dell’albergo.

In generale, però, se vuoi affittare una casa in Germania avrai bisogno dei seguenti documenti:

  1. 3 buste paga di un datore di lavoro tedesco;
  2. un attestato di solvibilità (Bonitätsprüfung), ovvero un documento che dimostri che non hai debiti e che sei in grado di pagare. In Germania tale documento viene redatto dalla Schutzgemeinschaft für allgemeine Kreditsicherung, generalmente abbreviato con SCHUFA.
  3. Un documento d’identità (es. carta d’identità o passaporto) in corso di validità.

Dopo di che avrai necessariamente bisogno del contratto di affitto (spero che sia scontato).

 

Come trovare una casa in Germania senza un lavoro

E se io non ho ancora un lavoro in Germania?

In quel caso, come ti dicevo, è meglio se ti cerchi una stanza in un residence o in una WG (leggi l’articolo Come trovare casa in Germaniaper sapere che cos’è una WG).

Se guadagni poco, puoi farti fare una conferma da parte del tuo locatario.In tale foglio, è necessario dire che l’affitto è sempre stato pagato completamente e puntualmente

 

Cosa NON fare se vuoi trovare una casa in Germania

Ora che abbiamo descritto da dove iniziare a cercare, cosa e quando cercare e i documenti necessari per affittare in Germania, forse ti chiederai:

A cosa devo fare attenzione quando affitto una casa in Germania?

La prima risposta a tale domanda è: FAI ATTENZIONE ALLE TRUFFE che si trovano anche sui grandi portali in internet.

Come fare a riconoscerle?

Come spiega Eleonora di La mia vita in valigia, in genere si tratta di annunci in cui:

  1. chi affitta si trova all’estero;
  2. non puoi vedere di persona l’alloggio
  3. si richiede subito la cauzione.

Talvolta arrivano documenti d’identità per creare fiducia nella loro preda, ma spesso sono documenti falsi.

Da aggiungere è poi che solitamente la comunicazione avviene in un inglese pieno di errori di grammatica. E se anche ti fidi dei documenti inviati e mandi i soldi, non vedrai mai le chiavi di casa.

Oltre a fare attenzione alle truffe, ti consiglio di:

  1. non firmare mai nulla senza aver visto il locatario di persona e l’alloggio in affitto;
  2. non fidarti mai di gente che scrive messaggi pieni di errori di grammatica facilmente riconoscibili. Un messaggio del genere dimostra poca serietà da parte di chi scrive. Quindi il rischio di una truffa in agguato è più alto;
  3. non pagare mai in anticipo la cauzione se prima non hai visto il locatario e l’alloggio in affitto;
  4. non utilizzare mai servizi come Western Union o MoneyGram. Perché? I soldi inviati in questo modo non sono tracciabili. Quindi se tu invii i soldi e poi il presunto locatario ti dice che non li ha ricevuti, non hai modo di dimostrargli il contrario.

E tu, che esperienza hai fatto con la ricerca della casa? Scrivilo qui sotto nei commenti!

A presto.

Chi Sono

Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi 5

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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