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Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli

Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli

Ciao a tutti!

Approfitto di questa giornata soleggiata di fine inverno per affrontare un tema caro a molti, ovvero: Qual è il costo della vita in Germania?

Il costo della vita in Germania

A differenza di quanto si potrebbe percepire dall’Italia, in Germania il costo della vita è mediamente più alto rispetto all’Italia. Si tratta però di un’affermazione impossibile da fare in modo generale. Perché?

Perché molto dipende da:

  1. età;
  2. città;
  3. esigenze personali (sei fumatore o meno, hai malattie particolari, …);
  4. classe fiscale di appartenenza (l’appartenenza ad una classe fiscale piuttosto che ad un’altra porta a dei vantaggi a livello economico);
  5. hai famiglia, un’auto, ecc.

In generale è poi da considerare che:

  1. in media, in Germania gli stipendi sono più alti rispetto all’Italia;
  2. la pressione fiscale è diversa (per esempio, in Germania non esistono le addizionali regionali come l’IRPEF) e in certi casi minore rispetto all’Italia (l’IVA è al 19% anziché al 22%).

Il detto che “in Germania la vita costa meno” è quindi spesso solo un mito o la percezione di chi è abituato ad avere un’IVA molto alta.

Vivere in Germania: cosa costa meno rispetto all’Italia?

Rispetto all’Italia, gli alimenti sono più economici, ad eccezione di frutta e verdura e in generale dei prodotti importati.

Perché? Perché la presenza di numerosi discount (es. Lidl) – unita ad un’aliquota IVA pari al 7% per gli alimenti – fa sì che anche chi ha un reddito basso possa acquistare gli alimenti senza dover spendere un patrimonio.

Oltre agli alimenti, poi, in Germania anche andare al ristorante costa meno. Infatti, l’assenza del coperto (in generale, in un ristorante in Germania NON troverete la tavola apparecchiata come vi aspettereste in Italia) fa sì che il conto sia meno salato.

Più economici rispetto all’Italia sono infine:

  1. alcuni cosmetici;
  2. alcuni medicinali (es. Voltaren);
  3. l’assicurazione RCA;
  4. le tasse universitarie;
  5. le autostrade (per ora pagate soltanto dai TIR).

Tutto il resto è in media più caro che non in Italia.

Il costo della vita in Germania: due esempi pratici

Vuoi un esempio concreto di quanto costa la vita in Germania? Nel presente paragrafo ti farò due esempi:

  1. uno studente a partire dai 26 anni;
  2. un lavoratore single.

I costi di uno studente

Lo studente di 26 o più anni dovrà pagare:

  1. le tasse universitarie (fino a 500 € a semestre, abbonamento ai mezzi pubblici incluso);
  2. il costo della casa nello studentato (ca. 300 € a seconda della città e della metratura della stanza);
  3. assicurazione medica (ca. 80-150 € al mese);
  4. il canone televisivo (obbligatorio anche se non si possiede un televisore, 52,50€ ogni 3 mesi);
  5. il vitto;
  6. il materiale di studio;
  7. un’eventuale auto (e quindi assicurazione RCA);
  8. divertimento e altro.

Pertanto, uno studente di almeno 26 anni avrà costi mensili per ca. 900-1000€.

 

I costi di un lavoratore single

Un lavoratore single avrà invece i seguenti costi:

  1. affitto;
  2. vitto;
  3. un’eventuale assicurazione medica aggiuntiva (quella di base è già stata detratta dallo stipendio) e altre assicurazioni;
  4. la tassa sulla televisione;
  5. auto;
  6. divertimento, … 

Da ciò ne consegue che il costo mensile di un lavoratore single potrà – a seconda delle variabili di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo – anche superare i 2000€.

 

Il costo della vita in Germania: più alto o più basso rispetto all’Italia? 

Anche se questi esempi sono fittizi e i numeri indicati qui sopra sono puramente indicativi, mi pare di aver quindi qui dimostrato che il costo della vita in Germania può essere più alto rispetto all’Italia.

E tu? Cosa ne pensi della vita in Germania? Racconta la tua esperienza commentando qui sotto!

Chi Sono

Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli 1

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco

Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco

Ciao a tutti!

Nell’articolo Cosa può succedere se decidi di trasferirti in Germania senza conoscere il tedesco abbiamo detto che trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco può avere delle conseguenze gravi anche a livello penale.

Ora però forse ti starai chiedendo: È possibile lavorare a Berlino senza tedesco? Oggi ho deciso di rispondere a questa domanda parlandone con Michela, un’italiana che da alcuni anni si è trasferita a Berlino.

Lavorare a Berlino senza tedesco: intervista a Michela

Michela, mi dicevi che tu hai trovato lavoro in Germania senza essere andata all’università e senza aver studiato tedesco. Come hai fatto?

Michela: eh… Come ho fatto… Argomento vastissimo. Tecnicamente, ho prenotato il volo e fatto le valige. Ma parli della decisione?

 

Lavorare a Berlino senza tedesco: Come trovare lavoro in Germania per italiani senza tedesco

No, come hai fatto a trovar lavoro senza sapere la lingua?

Beh, trovare lavoro senza tedesco non è facile. Molte porte ti sono precluse, ovviamente. Ma si trova. Molti iniziano con i classici intramontabili: lavapiatti e addetto alle pulizie.

Qual è stato il tuo primo lavoro?

Michela: Il mio primo lavoro è stato come lavapiatti, spedita dietro il bancono dopo due giorni. Ma lasciamo perdere… […] 

Mi hanno mandato via dopo una settimana e mezzo, senza preavviso ne contratto ne nulla, perché “non faceva per me”… Ho lavorato ANNI in Italia come cameriera. Per cui, puoi capire bene il livello di queste persone. 😂😂😂😂 

Subito dopo ho trovato per fare le pulizie in un negozio. Era un minijob, ma meglio di nulla. Sono stata 7 mesi e mezzo, fino a che ho lasciato per il lavoro attuale. In un supermercato.

Lavorare a Berlino senza tedesco: come comunicare?

Come facevi / fai a comunicare?

Michela: [la lingua, ndr.] non la so ancora. Ma è un esercizio continuo. Anche solo ogni giorno in maniera passiva quando sei in metro. 

Come comunico? Beh, nel ristorante erano tutti italiani. Per cui nessun problema (tranne quando parlavano in dialetto).

Nel negozio invece, il mio capo diretto e molti del back office erano italiani. I capi erano metà italiani e metà tedeschi. Le commesse erano tedesche, per cui nessun contatto. Mentre la commercialista era giapponese e gli parlavo in inglese. 

Nel supermercato invece, quasi tutti sono tedeschi. E molti non parlano inglese. Quando iniziai c’era una ragazza italiana, che di fatto mi traduceva.

Ora invece vado un po’ col mio poco tedesco e con inglese… Con frasi comiche tipo metà e metà. 😂😂😂 

Ma mi capiscono, io capisco loro. Per cui ok. Anzi, adesso sono la vice team leader. E i lavoratori del supermercato sono molto gentili e scherzano con me come se fossi una di loro.

Andare in Germania senza sapere il tedesco: quali sono le difficoltà?

Michela, qual è la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare?

Michela: la difficoltà maggiore, forse, è trovare casa. E quindi anche l’Anmeldung [che cos’è l’Anmeldung, leggilo qui, ndr.]. Soprattutto, una stanza ad un prezzo decente!! 

Non sperare di arrivare e trovare tutto nel giro di settimane o mesi. Io il contratto della stanza a tempo indeterminato l’ho avuto solo dopo un anno circa.

E nei primi 6 mesi ho cambiato 8 “case”, tra stanze in affitto, ostello, case di “amici”, case di “conoscenti”…. E i più, me li sono fatti da sola i “traslochi”.

Trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco: i consigli di Michela

Che cosa consiglieresti oggi ad una persona che – pur non sapendo il tedesco – decide di trasferirsi in Germania per lavorare?

Michela: beh, di armarsi di pazienza. E di umiltà. Non importa se hai 3 lauree, ma mettiti in gioco. Non importa se trovi come adetta alle pulizie, non importa (circa) se devi lavorare 8/10 ore al giorno (di più è illegale), se ti danno solo il minimo di legge o devi andare avanti e indietro per tutta Berlino.

Fallo. È tutta esperienza. Non è facile. Vivi spesso in isolamento, non capisci molto di ciò che ti succede intorno, ti sembra di essere di nuovo bambina perché hai bisogno di qualcuno che ti aiuti e spesso ti senti sola. Ma è tutto normale.

(Ah, evita gli italiani che vivono qui. Al 90% sono i classici italioti che se ne fregano). È normale avere tanti dubbi e ansie. Ma si possono superare… Con calma, moooooolta calma, ma si può fare. 

Calma e molte rinunce. All’inizio, per un mese circa, mangiavo una volta sola al giorno. Per far durare di più la spesa. Sono sacrifici. Se tornassi indietro, li rifarei. Perché comunque servono.

Grazie mille, Michela, per la tua testimonianza.

Come dicevo nell’articolo Come trasferirsi in Germania con successo, io al contrario tuo mi sono trasferita in Germania che conoscevo il tedesco. Pertanto non mi sarebbe stato possibile capire fino in fondo i problemi di chi ha fatto una scelta diversa dalla mia.

La tua testimonianza mi è stata molto utile anche a livello umano. Spero che con questa intervista abbia potuto aiutare chi come te decide di trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco.

A presto.

 

Chi Sono

Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco 2

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile.

Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile.

Ciao a tutti!
 
Secondo un indagine dell’agenzia Indire, la Germania è la terza meta più amata dagli studenti italiani. Vedi:Mobilità studenti in Erasmus: cresce la partecipazione in Italia.
 
Alcuni studenti partono per l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco. Per questo ho deciso di scrivere questo articolo.
 
Dovevo però risolvere un problema non da poco.
 
Quale? Anche se ho fatto l’Erasmus in Germania, io provenivo dalla facoltà di lingue. Quando io ho fatto l’Erasmus sapevo quindi il tedesco. Inoltre, non conoscevo persone che avessero fatto questa esperienza senza conoscere la lingua.
 
La soluzione al problema non poteva che venire dal web. Grazie ad un post in vari gruppi di Facebook, ho raccolto l’esperienza di chi è andato in Germania senza sapere il tedesco. Tali esperienze sono poi state riportate nel presente articolo. Ti auguro una buona lettura!
 

Testimonianze di persone che hanno fatto l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco.

 

Roberta, studente Erasmus in Germania nel 1999.

“Io ho fatto Erasmus 20 anni fa senza sapere né inglese, né tedesco. […] Ero partita un po’ ingenuamente, sottovalutando le difficoltà che avrei avuto non potendo esprimermi e considerando anche le inevitabili pratiche burocratiche iniziali. 

Ho capito subito che dovevo rimediare con urgenza e ho fatto prima un corso di un mese per avere qualche base. Poi ho seguito qualche lezione per stranieri all’università e infine tramite un professore a cui mi ero rivolta (rispolverando il mio francese scolastico) sono riuscita a entrare in una scuola di lingue molto buona, ma non proibitiva come ad es. il Goethe.

Dopo due mesi in questo Sprachenkolleg, 4-5 Tandem e studio da autodidatta, ho raggiunto un livello B1.”

E per gli esami come hai fatto?

Io ho aggirato il problema perché sarebbe stato impossibile per me dare i miei esami in tedesco/inglese. Sono andata per ricerca materiale tesi in Glottologia (in particolare del linguista tedesco Max Leopold Wagner).”

Samantha, studentessa Erasmus nel 2003.

“Sono partita in Erasmus senza sapere una parola (lo avevo studiato alle superiori, o meglio era nel programma di studi, ma al quinto anno ancora avevamo il libro del primo e non avevamo imparato nulla).
È stata dura, mi sono iscritta ad una scuola privata e andavo a lezione dalle 9 alle 16, ma a fine Erasmus tornai a casa fiera del mio certificato B1 e di quello che ero riuscita a fare…

certo tutto ciò a discapito degli esami universitari… Ma mi è servito visto che dal 2015 sono tornata in Germania dove vivo e lavoro. Io non lo sconglio…anzi”

 

Felicia, studentessa Erasmus nel 2018-2019.

“Io [l’ho fatto] quest’anno, ma studiavo in inglese.”

C’è qualcosa che hai trovato difficile perché non conoscevi la lingua?

“uffici, ospedale, servizi pubblici in generale, dato che loro non parlano molto l’inglese”.

 

Mihahela, studentessa Erasmus a Francoforte sul Meno

Io l’ho fatto [l’Erasmus, ndr.] senza conoscere il tedesco”.

E come è andata? Quali sono state le difficoltà più grosse che hai dovuto affrontare?

“È andata molto bene. Per fortuna in Germania tutti parlano inglese. Non importa se vai al comune, in ospedale o al supermercato. 

Ma io ero a Francoforte, forse per queste non ho avuto difficoltà anche se non conoscevo la Lingua”.

Conclusioni

Torniamo quindi alla domanda iniziale.

È possibile fare l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco?

Da queste brevi interviste risulta che la cosa è possibile.

Tuttavia, occorre non prendere sotto gamba l’esperienza. Infatti, la riuscita dell’esperienza Erasmus dipende da fattori come:

  1. la facoltà frequentata;
  2. la città di destinazione.

Infatti, se sei uno studente di ingegneria o di economia e decidi di andare a Francoforte sul Meno o a Monaco di Baviera, è più facile che:

  1. le lezioni siano in inglese;
  2. riesca a spiegarti in inglese anche al di fuori dell’università.

Immagino cosa starai pensando:

Ma il tedesco è difficile! Perché dovrei fare tanta fatica per pochi mesi?

Sicuramente, negli anni, anche in Germania la conoscenza dell’inglese è migliorata.

La conoscenza del tedesco rimane però importante, soprattutto per la vita quotidiana.

Secondo Destatis, ancora nel 2018 36,75 milioni di persone residenti in Germania dichiarano di avere scarse conoscenze o di non conoscere affatto l’inglese.

Per questo motivo, quindi è raccomandabile lo studio della lingua tedesca, sia che tu voglia lavorare in Germania sia che tu voglia fare un soggiorno Erasmus

In realtà, poi, anche se il tedesco non è certamente una lingua che si può imparare in due giorni, il tedesco non è così difficile.

Come mai? Scoprilo nell’articolo Studiare il tedesco è difficile? Ecco la mia opinione

E tu cosa ne pensi? Racconta qui sotto la tua opinione e/o descrivi la tua esperienza.

A presto.

Chiara

Chi Sono

Fare l'erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile. 3

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


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Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa

Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa

Ciao a tutti!
 
Nel post Come trasferirsi in Germania con successo ho parlato del percorso per trasferirsi in Germania in generale. Ora entrerò più nel dettaglio e descriverò come trovare una casa in Germania.

Trovare casa in Germania: il problema principale per trasferirsi a Monaco di Baviera

A causa della mancanza di terreno su cui costruire, come testimonia anche il video Bauen auf neuen Wegen (disponibile solo in tedesco), la casa in Germania è un problema molto sentito.

Il problema riguarda però soprattutto le grandi città come Monaco di Baviera. Perché? Perché Monaco è talmente attraente sia per gli investitori sia per chi cerca lavoro. E quindi le case in affitto sono molto richieste e gli affitti vanno alle stelle.

Per questo motivo, se vuoi trasferirti a Monaco di Baviera, devi sapere che un capo può decidere di assumerti solo se sei già sul posto.

La situazione nel resto del Paese

Nelle altre zone della Germania, il problema è meno critico, ma può comunque portare a dei problemi nel trasferimento.
Infatti, i prezzi sono molto variabili. Ma facciamo un esempio pratico e restiamo nella mia attuale zona. In centro a Duisburg, affittare un alloggio con due camere e mobili può costare 700 EUR al mese (spese incluse). In centro a Colonia, invece, un alloggio simile può costare più di 1500 EUR al mese (spese escluse).

Penso quindi che sia giusto ritornare sui temi descritti nel precedente post e darvi dei consigli per cercare una casa in Germania. Siete pronti? Si parte!

Trovare una casa in Germania: come fare per avere successo

 

Da dove partire per cercare

Se stai pensando di trasferirti in Germania, una delle domande che prima o poi dovrai farti è:

da dove posso partire per affittare in Germania?

Chi ha degli appoggi, ha sicuramente il vantaggio che – almeno per i primi tempi – ha un posto dove dormire sicuro e senza dover investire molti soldi.

Ma anche se non hai nessuno che possa ospitarti non devi disperare. Magari ci metterai un pochino di più, ma riuscirai ugualmente, anche se parli solo inglese.

Quando ho deciso di trasferirmi a Düsseldorf, io sono partita dal sito dell’università. Il vantaggio di questa scelta è che:

  1. I siti delle università sono scritti sia in tedesco e sia in inglese. Pertanto, non avrai necessariamente bisogno di sapere il tedesco per accedere alle informazioni;
  2. Anche se lo potrai mai azzerare, il rischio di essere truffato è ridotto al minimo;
  3. Le pagine delle università vengono lette da studenti sia in Germania sia dal resto del mondo. E quindi avrete modo di trovare fin dall’Italia una casa e registrarvi all’anagrafe tedesca.

Questa è però solo una delle possibilità esistenti. Ulteriori siti e idee sono disponibili nell’articolo Come trovare casa in Germania: la guida completa.

 

I siti per trovare una casa in Germania

Ora forse ti starai chiedendo: quali sono i siti migliori per cercare casa in Germania?

Detto che su ogni sito bisogna comunque stare attenti alle truffe,  in Germania i siti più utilizzati per trovare una casa sono i seguenti:

https://www.immobilienscout24.de

https://www.immowelt.de

https://www.immonet.de

https://www.kalaydo.de

https://www.wunschimmo.de

https://www.wg-gesucht.de

https://www.studenten-wg.de

Ulteriori portali per la ricerca della casa sono disponibili su https://www.immobilienportale.com/uebersicht-immobilienportale/.

Cosa e quando iniziare a trovare una casa in Germania

Rispondere a questa domanda non è semplice. Perché? Perché il tutto dipende tanto dalla città in cui ti vuoi trasferire.

Se vuoi trasferirti in una grande città, ti consiglio di guardare nel periodo tra febbraio e marzo oppure tra agosto e ottobre.

In tutte le grandi città, infatti, c’è sempre un’università e i periodi sopra citati sono quelli della pausa esami. Gli studenti ritornano a casa loro e quindi svuotano gli alloggi in città.

Tra febbraio e marzo e tra agosto, quindi, avrai più probabilità di trovare l’alloggio.

Se invece vuoi trasferirti in un paesino, durante il corso dell’anno riuscirai sempre a trovare casa. Anzi, ti dirò di più: trasferirti in un paesino ha il vantaggio che ti costerà di meno. Tuttavia, in un paesino avrai i seguenti svantaggi:

  1. potresti aver bisogno della macchina per andare al lavoro o dover pagare tanto l’abbonamento ai mezzi pubblici;
  2. i servizi potrebbero essere assenti;
  3. potresti far più fatica a inserirti a causa della mancanza di luoghi d’incontro o di opportunità per conoscere gente nuova. 

I documenti necessari per trovare una casa in Germania

Ora forse ti chiederai quali sono i documenti necessari per affittare un alloggio in Germania

La risposta a tale domanda è però: dipende.

Se decidi di andare in un residence, dovrai prenotare normalmente la tua stanza e firmare il contratto di affitto dell’albergo.

In generale, però, se vuoi affittare una casa in Germania avrai bisogno dei seguenti documenti:

  1. 3 buste paga di un datore di lavoro tedesco;
  2. un attestato di solvibilità (Bonitätsprüfung), ovvero un documento che dimostri che non hai debiti e che sei in grado di pagare. In Germania tale documento viene redatto dalla Schutzgemeinschaft für allgemeine Kreditsicherung, generalmente abbreviato con SCHUFA.
  3. Un documento d’identità (es. carta d’identità o passaporto) in corso di validità.

Dopo di che avrai necessariamente bisogno del contratto di affitto (spero che sia scontato).

 

Come trovare una casa in Germania senza un lavoro

E se io non ho ancora un lavoro in Germania?

In quel caso, come ti dicevo, è meglio se ti cerchi una stanza in un residence o in una WG (leggi l’articolo Come trovare casa in Germaniaper sapere che cos’è una WG).

Se guadagni poco, puoi farti fare una conferma da parte del tuo locatario.In tale foglio, è necessario dire che l’affitto è sempre stato pagato completamente e puntualmente

 

Cosa NON fare se vuoi trovare una casa in Germania

Ora che abbiamo descritto da dove iniziare a cercare, cosa e quando cercare e i documenti necessari per affittare in Germania, forse ti chiederai:

A cosa devo fare attenzione quando affitto una casa in Germania?

La prima risposta a tale domanda è: FAI ATTENZIONE ALLE TRUFFE che si trovano anche sui grandi portali in internet.

Come fare a riconoscerle?

Come spiega Eleonora di La mia vita in valigia, in genere si tratta di annunci in cui:

  1. chi affitta si trova all’estero;
  2. non puoi vedere di persona l’alloggio
  3. si richiede subito la cauzione.

Talvolta arrivano documenti d’identità per creare fiducia nella loro preda, ma spesso sono documenti falsi.

Da aggiungere è poi che solitamente la comunicazione avviene in un inglese pieno di errori di grammatica. E se anche ti fidi dei documenti inviati e mandi i soldi, non vedrai mai le chiavi di casa.

Oltre a fare attenzione alle truffe, ti consiglio di:

  1. non firmare mai nulla senza aver visto il locatario di persona e l’alloggio in affitto;
  2. non fidarti mai di gente che scrive messaggi pieni di errori di grammatica facilmente riconoscibili. Un messaggio del genere dimostra poca serietà da parte di chi scrive. Quindi il rischio di una truffa in agguato è più alto;
  3. non pagare mai in anticipo la cauzione se prima non hai visto il locatario e l’alloggio in affitto;
  4. non utilizzare mai servizi come Western Union o MoneyGram. Perché? I soldi inviati in questo modo non sono tracciabili. Quindi se tu invii i soldi e poi il presunto locatario ti dice che non li ha ricevuti, non hai modo di dimostrargli il contrario.

E tu, che esperienza hai fatto con la ricerca della casa? Scrivilo qui sotto nei commenti!

A presto.

Chi Sono

Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa 4

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Trasferirsi in Germania con successo in 3 mosse

Trasferirsi in Germania con successo in 3 mosse

Trasferirsi in Germania con successo: ecco come ho fatto io

 

Perché mi sono trasferita

Chiara, quando e perché sei arrivata in Germania?

Sono arrivata in Germania il primo febbraio del 2014, poco più di 3 mesi dopo la mia laurea magistrale a Torino.

Molti anni prima, la mia città aveva attratto molte persone dal sud Italia grazie alla FIAT. Tuttavia, alla fine del 2013 anche Torino stava vivendo una profonda crisi economica. La FIAT a Mirafiori non riusciva più ad attrarre nuovi lavoratori. Il mito della città dell’automobile era quindi definitivamente crollato.

Allo stesso tempo però mancava una vera alternativa alla FIAT.

Secondo il rapporto LA DOMANDA DI DIPLOMATI NEL MERCATO DEL LAVORO PIEMONTESE. Criticità e opportunità negli anni della crisi., nel 2014 a Torino il tasso di disoccupazione giovanile era al 42,2%. E quindi era diventata la “città più povera del nord Italia”.

Tutto ciò si era riflesso anche nelle mie possibilità lavorative. Avevo finito l’università da poco con il massimo dei voti, ma ciò non bastava.

Gli unici annunci di lavoro in linea con i miei studi prevedevano concorsi statali per uno stipendio di 200 euro al mese. E il tutto senza nemmeno avere la certezza di essere poi effettivamente assunti.

Tale situazione mi sembrava assurda e vivere in Italia mi piaceva sempre meno. Per questo ho deciso di rifare la mia valigia per ritornare a Düsseldorf, dove fino a qualche mese prima avevo fatto l’Erasmus.

È necessario avere degli appoggi?

Ma tu parlavi tedesco? E avevi appoggi per la casa o il lavoro?

Si, ho studiato il tedesco a partire dal 2003, l’anno nel quale ho iniziato il liceo.

La mia insegnante di tedesco di allora era riuscita a trasmettermi la sua passione per il tedesco. Per questo avevo poi deciso di studiare tedesco all’università.

Inizialmente, però, il mio intento non era quello di trasferirmi in Germania.

Fino almeno alla fine della laurea triennale, infatti, mi sarei accontentata di insegnare tedesco in Italia. Finita l’università però, il mio sogno non si poteva realizzare.

Perché? Perché nel frattempo le regole per diventare insegnante erano cambiate diverse volte. E il percorso era diventato ancora più incerto e costoso. Così come era diventato il tutto non me lo sarei mai potuta permettere. Pertanto, l’unica alternativa era quella di cercare lavoro all’estero.

Al momento del trasferimento parlavo già abbastanza bene il tedesco. Al contrario di quanto tu possa pensare, non avevo però nessun appoggio né per la casa né per il lavoro. Sicuramente ero avvantaggiata. Ma le persone che ho conosciuto non potevano aiutarmi più di tanto, se non per piccoli dubbi o consigli. Alcuni infatti non erano nemmeno più in città.

Quello che ho raggiunto è stato quindi il frutto delle mie capacità.

Come trovare lavoro in Germania

Come hai fatto e quanto ci hai messo per trovare un lavoro?
Fin da quando sono arrivata a Düsseldorf ho cercato di uscire dalla mia zona di confort e di girare per la città con il mio curriculum in mano.
Ero (e sono ancora) una persona piuttosto timida. Dover propormi a gente mai vista prima mi sembrava quindi un ostacolo non facile da superare. Tuttavia, la mia timidezza era evidente ai miei interlocutori.
 
E allora come hai fatto? Ho risposto agli annunci su portali online consigliati dall’ufficio di collocamento tedesco. Quali? Stepstone.de e Monster.de.
Questa è poi stata la strada vincente. Appena 3 giorni dopo il mio arrivo, un’azienda a Colonia mi invita a fare un giorno di prova per un tirocinio da traduttrice.

Trasferirsi in Germania in 3 mosse: il percorso in generale

Cosa risponderesti alla domanda: “vorrei trasferirmi in Germania ma non so come fare perché non ho nessuno che mi possa aiutare e non parlo il tedesco”?

Per prima cosa, onestamente, gli risponderei di iniziare a studiare tedesco in Italia. Infatti, trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco comporta i seguenti rischi:

  1. essere superato da tutti quegli stranieri che parlano il tedesco;
  2. essere sottopagato o pagato in nero e avere conseguenze legali per la tua posizione lavorativa;
  3. sentirti frustrato perché non fai un lavoro o non riesci a fare un lavoro secondo le tue aspettative.

Ovviamente, devi mettere da parte il pregiudizio che studiare tedesco è difficile e fare dei corsi anche online già in Italia.

L’importante è arrivare ad aver completato il livello B1.

Cosa significa? Che al momento del trasferimento devi essere in grado di:

    1. capire e di dare indicazioni stradali;
    2. capire – almeno a grandi linee – ciò che dice un contratto di lavoro o di affitto;
    3. capire gli ordini dati dal tuo capo o dal tuo superiore.

    Mentre studi il tedesco puoi già anche fare dei brevi viaggi in Germania. In tal modo puoi migliorare il tuo tedesco, capire come funziona il sistema e vedere in quale città vorresti trasferirti.

    In seguito trovi una stanza per i primi tempi e solo successivamente ti trasferisci e ti trovi un lavoro in base a quello che già facevi in Italia.

    Ma Chiara, non per tutti è così… Mio cugino è arrivato in Germania senza sapere il tedesco ed è riuscito ugualmente a trovare una casa e un lavoro!

    Non dico che non siano possibili altri modi… Soprattutto per lavori particolari (es. artigiano, ingegnere, ecc.), è probabile che tu trovi lavoro anche senza conoscere il tedesco. Si tratta però sempre di casi molto particolari. Essi quindi non corrispondono all’esperienza di molti migranti.

    Data la mia esperienza personale, posso solo dirti che studiare il tedesco è la base per trasferirsi in Germania con successo.

    Io non ho né una grande esperienza di lavoro, né ho appoggi in Germania e nemmeno parlo il tedesco. Come posso fare?

    Tranquillo. A parte l’ultimo punto, nemmeno io avevo grandi esperienze lavorative. Tantomeno avevo degli appoggi in Germania. Nonostante tutto ho però trovato anch’io la mia strada. Nel prossimo articolo approfondirò questo punto. Continua a leggermi. A presto.

    Chi Sono

    Trasferirsi in Germania con successo in 3 mosse 5

    Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


    Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


    Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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