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Il Pluricentrismo del Tedesco in 7 Regole Grammaticali

Il Pluricentrismo del Tedesco in 7 Regole Grammaticali

Sei in vacanza in Austria, Germania o Svizzera e hai notato che vengono utilizzate delle regole grammaticali diverse da quelle che trovi sui libri di tedesco? Non preoccuparti, è una cosa normale, soprattutto se sei all’inizio del tuo studio. Perché?

Nell’articolo Dove si parla la lingua tedesca? abbiamo visto che il tedesco – così come l’inglese, il francese, lo spagnolo o altre lingue, è una lingua pluricentrica. Ciò significa quindi, che il tedesco parlato in Germania è diverso da quello in Austria e in Svizzera

In questo articolo entrerò più nel dettaglio pratico e ti dimostrerò l’esistenza del pluricentrismo del tedesco. 

Sei pronto? Si parte! 

Il pluricentrismo del tedesco in 7 regole grammaticali: video

Il pluricentrismo del tedesco in 7 regole grammaticali: quali sono?

 

L’ortografia

Disclaimer: Soprattutto se sei un linguista, saprai bene che l’ortografia, ovvero la corretta scrittura delle parole, non ha nulla a che vedere con la grammatica vera e propria. I libri per chi vuole imparare il tedesco non fanno però questa distinzione. Per questo, nel presente articolo parlerò dell’ortografia insieme alle regole grammaticali vere e proprie.

Al giorno d’oggi le differenze ortografiche tra le diverse varietà di tedesco sono quasi sparite. Tuttaviac’è comunque una regola che distingue il tedesco standard svizzero da quello austriaco e da quello in Germania.

Quale? La famosa Ess-Zet (ß)!

 

Come mai? Perché i linguisti svizzeri hanno deciso che – scrivendo al computer – fosse più facile e sicuro scrivere la doppia ss. Infatti, il computer considera la ß un carattere speciale.

Per tale motivo, quindi, se vedete un testo in cui la ß non è assolutamente presente potrete essere sicuri che l’autore è di origine svizzera. 

Il Perfekt

Sono andato, ho bevuto, ho dormito, ecc. Questi sono (secondo la grammatica italiana) esempi di passato prossimo. In tedesco, il passato prossimo si chiama Perfekt.

Come fai a sapere se un verbo è utilizzato al Perfekt? Semplice. Il Perfekt è formato da due parti: il verbo essere o avere (sein oder haben) coniugato al presente indicativo e il participio passato del verbo principale.

Es. Ich habe geschlafen → Ho dormito

Ich bin eingeschlafen → Mi sono addormentato.

Perché? Facciamo l’esempio del Perfekt di verbi come:

baumeln, hängen (quando usato come verbo intransitivo), hocken, liegen, kauern, knien, sitzen, schweben, stehen, stecken (in senso intransitivo).

Che cosa significano i verbi qui sopra? Eccoti qui la traduzione: “ciondolare”, “appendere”, “stare seduto”, “stendersi”, “stare accovacciato”, “inginocchiarsi”, “sedersi”, “pendere”, “stare in piedi” ed “essere conficcato”.

In Germania, il Perfekt dei suddetti verbi è Ich habe gebaumelt, gehangen, gehocken, gelegen, … 

In Austria e in Svizzera, invece, sono utilizzati sempre con il verbo essere. Vedi Ammon et al. (2016:LXXV) e https://www.duden.de/sprachwissen/sprachratgeber/Perfektbildung-mit-haben-oder-sein 

L’utilizzo di am come abbreviazione di auf dem anziché di an dem

Un’altra regola che dimostra il pluricentrismo del tedesco è l’utilizzo di alcune preposizioni come per esempio an. Tale preposizione può essere utilizzata sia con il dativo (il complemento di termine in italiano, es. A te) sia con l’accusativo (il complemento oggetto in italiano) e ha diversi significati.

An può infatti essere utilizzata con i giorni della settimana (es. Am Dienstag, it. “di martedì”) oppure con i luoghi (es. Am Marktplatz, it. “sulla piazza del mercato”). 

Pertanto, frasi come “Die Bücher stehen am Tisch” (it. “i libri si trovano sul tavolo”) sono tipicamente austriache. Perché? Perché un tedesco generalmente direbbe Stelle die Bücher auf dem Tisch. 

Il diminutivo dei sostantivi con -li o -erl al posto di -chen e -lein

Spieglein, Spieglein an der Wand,
wer ist die Schönste im ganzen Land?”

Da antwortete der Spiegel:

“Frau Königin, Ihr seid die Schönste hier,

aber Schneewittchen über den Bergen

bei den sieben Zwergen

ist noch tausendmal schöner als Ihr!”

Jakob und Wilhelm Grimm, “Schneewittchen”. In: Kinder- und Hausmärchen 1857.

Soprattutto nelle fiabe e nella comunicazione familiare, il diminutivo è molto importante. Perché? Perché indica una relazione “affettiva” tra il parlante e l’oggetto in questione.

 

Pertanto, se diciamo per es. “cagnaccio” stiamo valutando in modo spregiativo un cane, mentre se diciamo “casina” o “casetta” stiamo esprimendo apprezzamento verso una casa piccola.

I libri spesso insegnano che il diminutivo in tedesco si forma aggiungendo -chen o -lein ad un nome. In realtà, però, come in italiano esistono anche altre forme.

Quali? I suffissi -li, -erl, -el e -le in parole come Kasperl, Kasperli o Kasperle, che sono utilizzati rispettivamente nel sud della Germania, in Austria e in Svizzera.

Ammon et al. (2016:LXXVI) [libro dal quale sono presi gli esempi citati in questo paragrafo, ndr.] riporta poi altre particolarità. Per esempio, esistono forme che sembrano regionali, ma che in realtà si sono lessicalizzate (ovvero entrate nel dizionario, es. fiorino in italiano).

Esse sono quindi entrate a far parte della lingua standard. Quali sono? Zuckerl, Weggli, Spätzle, Bünzli, ecc. 

Il plurale dei sostantivi

Studiando tedesco avrai avuto modo di scoprire che non è facile sapere con precisione il plurale di un sostantivo. Pertanto, soprattutto all’inizio, è bene studiare i nomi con il loro articolo e il loro plurale.

Nel presente articolo non voglio soffermarmi troppo sulla formazione del plurale dei sostantivi in tedesco. In fondo, non è il tema del presente articolo.

Nonostante ciò, però, anche i plurali sono utilizzati in modo diverso. E quindi anche il plurale è un elemento grammaticale che dimostra il pluricentrismo del tedesco.

Infatti,

Pertanto, come riportato da Ammon, in Svizzera il plurale di Park diventa Pärke (D, AT: Parks), mentre in Austria, in Svizzera e nella Germania meridionale il plurale di Kragen (it. “colletto”) diventa Krägen. 

Il genere dei sostantivi

Così come il plurale dei sostantivi, anche il loro genere grammaticale può variare. E quindi, anche il modo in cui sono utilizzati gli articoli determinativi (il, lo, la, i, gli, le in italiano) e indeterminativi (un, uno, una sempre in italiano) cambia. Tale variazione è quindi un elemento che dimostra il pluricentrismo del tedesco.

Passiamo però ora a degli esempi pratici.

Come riporta Ammon u.a. (2016:LXXIV),

Infine, sempre come riporta Ammon, in Austria la parola Spachtel (it. “spatola”) è femminile, mentre invece in Germania e in Svizzera è maschile. Pertanto, chi utilizza l’articolo die al posto di der seguito da Spachtel dimostra la propria origine austriaca.

Chi Sono

Il Pluricentrismo del Tedesco in 7 Regole Grammaticali 1

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Come Scrivere un’E-Mail in Tedesco: Guida Semplice e Completa

Come Scrivere un’E-Mail in Tedesco: Guida Semplice e Completa

Sei in Germania e devi scrivere una e-mail ad un tuo amico tedesco o ad un ufficio ma non sai come fare? Se continui a leggermi, nella seguente guida ti farò vedere come scrivere un’e-mail in tedesco.
 
Tuttavia, lasciatelo dire: scrivere una guida del genere non è per nulla semplice. Perché? Perché non ci sono regole precise da seguire, soprattutto per le e-mail informali. Infatti, alcune regole sono state modificate o sono decadute.
 
Ma ora veniamo a noi e vediamo come scrivere un’e-mail in tedesco. Sei pronto? Si parte.

Scrivere un’e-mail in tedesco: le carat-teristiche di un’e-mail ad un amico

Iniziamo questa guida spiegando come scrivere un’e-mail ad un amico in tedesco.

L’oggetto dell’e-mail

Dopo il campo con il tuo indirizzo e-mail e quello del destinatario, ogni e-mail ha un “oggetto”. Esso dovrebbe contenere un riassunto in poche parole del contenuto dell’e-mail. In tal modo, l’utente ha il modo di capire fin da subito qual è l’argomento dell’e-mail.

Forse ora ti chiederai: ma è davvero necessario indicare un oggetto in un’e-mail ad un amico?

Ovviamente, per le e-mail informali si ha molta più libertà di espressione. E questo sia per quanto riguarda la lingua sia per quanto riguarda l’utilizzo delle faccine. Tuttavia, a mio avviso è sbagliato lasciare vuoto questo campo.

Perché? Principalmente per due motivi:

1. le e-mail senza oggetto finiscono spesso e volentieri nella casella “spam”;

2. dire fin da subito il motivo per cui si scrive ad una persona è a mio avviso un gesto di cortesia verso il lettore. Egli ha così modo di capire se potrà rispondervi subito o meno.

Per questo inserirei sempre e comunque un oggetto all’e-mail. Per esempio scriverei quindi frasi come Grüße aus Heidelberg (trad. ‘saluti da Heidelberg’) oppure Party in meinem Garten (trad. ‘festa nel mio giardino’).

L’incipit (=l’inizio) dell’e-mail

Dopo aver indicato l’oggetto della tua e-mail è ora di passare al corpo dell’e-mail. Ma… come iniziare?

Secondo me, un’e-mail ben scritta dovrebbe incominciare con

Lieber XY (se l’interlocutore è maschio) o Liebe XY (per le femmine)

Hallo / Hi / Hallöchen, XY! (trad. ‘ciao, XY!’).

In tal modo, quindi, crei un primo, breve contatto con il tuo interlocutore. E questo anche se puoi iniziare in modo diverso, come per esempio:

1. indicando soltanto il nome (o il soprannome) del destinatario;
2. tralasciando bellamente l’incipit della tua e-mail.

Scrivere un’e-mail in tedesco: il corpo dell’e-mail

Dopo aver scritto l’incipit dell’e-mail, arriviamo quindi al corpo dell’e-mail stessa.

Essendo una guida puramente teorica, non mi è qui possibile dire esattamente cosa scrivere o meno. In ogni caso, come suggerisce anche il sito mysocialweb.it, sia che tu voglia scrivere un’e-mail in tedesco, in italiano o in qualsiasi altra lingua, bisogna

puntare alla semplicità e alla buona comunicazione. Non c’è spazio per burocratese senza ragione, devi farti capire e non aumentare le distanze tra chi scrive e chi legge. Soprattutto se devi scrivere una lettera informale.

Non usare gergo specialistico -a meno che non sia richiesto e compreso – e periodi troppo lunghi, usa parole semplici e frasi brevi, rileggi il testo per correggere errori ortografici.

La chiusura di un’e-mail: saluti e firma 

Quando hai finito di comunicare tutto il necessario, dovrai terminare la tua e-mail. Ciò può avvenire nei seguenti modi:
 
1. con un saluto tipo Liebe Grüße (trad. ‘cari saluti’), LG (abbreviazione di Liebe Grüße), Tschüss (trad. ‘ciao’), ecc. e firmandoti;
2. scrivendo semplicemente il tuo nome.
 
Dopo di ché potrai inviare la tua e-mail.

Scrivere un’e-mail in tedesco: l’e-mail formale

Finora abbiamo visto come scrivere un’e-mail in tedesco ad un tuo amico. Tuttavia, se scrivi ad un professore o ad un ufficio dovrai fare molta più attenzione alla forma.
Come Scrivere un'E-Mail in Tedesco: Guida Semplice e Completa 2
 
Perché? Immagina di essere in spiaggia e di vedere una persona vestita come se andasse ad una cerimonia. Certamente capiresti che l’abbigliamento di quella persona non è adatto alla spiaggia.
 
La stessa reazione avverrebbe se tu scrivessi ad un tuo professore / capo / ad un ufficio così come se scrivessi ad un tuo amico o se stessi chattando. Il tuo modo di scrivere verrebbe percepito come inadeguato. E quindi? Il tuo professore potrebbe infastidirsi oppure non rispondere affatto.
 
Pertanto, scrivere ad un professore come ad un amico non è il modo migliore per presentarsi. E questo anche se non parli il tedesco a sufficienza.
 
Un’e-mail formale è quindi più difficile rispetto ad un’e-mail ad un tuo amico. Per questo motivo, qui di seguito descrivo come strutturare un’e-mail formale efficace.
 
Sei pronto? Via!

L’oggetto di un’e-mail formale

Rispetto all’e-mail ad un amico (di cui abbiamo parlato poco sopra), nell’e-mail formale è più importante fare attenzione all’oggetto dell’e-mail. Infatti, le e-mail formali sono generalmente le e-mail scritte per lavoro. Quindi è ancora più importante che il destinatario sia in grado di decidere se e quando risponderti.

Ma… come gestire l’oggetto di un’e-mail formale?

In linea generale, una regola precisa non c’è. A mio avviso, però è meglio andare dritti al punto e inserire come oggetto frasi come Ihre Stellenausschreibung XXYY… (it. “il Suo annuncio XXYY…”) o Bewerbung um eine Stelle als … (it. “candidatura per un posto come …”) se ti inviando la tua candidatura ad un’azienda.

E se dovessi scrivere ad un ufficio o un professore universitario?

In tal caso, dare degli esempi specifici è quasi impossibile, perché molto dipende da quello che vuoi chiedere.

Come Scrivere un'E-Mail in Tedesco: Guida Semplice e Completa 3 

Supponiamo però che dobbiate scrivere all’agenzia delle entrate tedesca (Finanzamt). Infatti, dopo aver lavorato un po’ come dipendente in un’azienda, hai deciso di metterti in proprio. E quindi devi comunicare all’agenzia delle entrate l’inizio dell’attività.

In questo caso, l’oggetto dell’e-mail sarebbe:

Aufnahme einer selbständigen Aktivität – Steuer-Id.-Nr. 123456789 (it. “inizio di un’attività in proprio – Nr. di identificazione fiscale: 123456789).

In tal modo, il Finanzamt è in grado non solo di capire fin da subito qual è l’oggetto del vostro scritto, ma anche di collegarlo alla pratica corretta.

Se invece è l’agenzia delle entrate che vi contatta e dovete rispondere, l’oggetto dell’e-mail sarebbe Ihr Schreiben vom 11.05.2019 – Steuer-Id.-Nr. 123456789 (it. “il Suo scritto dell’11.05.2019 – Nr. di identificazione fiscale: 123456789”).

Infine, supponendo di dover scrivere ad un professore universitario, un esempio di oggetto adeguato potrebbe essere Unterricht am 11.05.2019 (it. “lezione dell’11.05.2019”).

 

L’incipit di un’e-mail formale 

Prima di arrivare all’incipit di un’e-mail formale, occorre qui fare una precisazione.

Soprattutto se a scrivere è un ufficio pubblico, potrai vedere un layout molto simile a quello di una lettera. Sulla destra, prima di iniziare a scrivere, viene riportato il nome e il contatto del mittente. A sinistra invece troverai il tuo nome e il tuo indirizzo di casa. Successivamente, sotto i due contatti, sulla destra viene riportata la data dello scritto. Solo allora inizia poi il corpo della lettera vero e proprio.

Bisogna davvero fare così in un’e-mail formale? Personalmente direi di no. Come dicevo, un’e-mail impostata nel modo sopra descritto arriva soprattutto da un ufficio pubblico. In tal caso, il mittente dà per scontato che il destinatario non leggerà l’e-mail sul computer. Nella testa di chi scrive, infatti, l’e-mail (in realtà una lettera formale) sarà stampata e archiviata.

In un caso normale, eviterei quindi di impostare l’e-mail come se fosse una lettera formale. Perché? Perché la gente molto probabilmente leggerà il tuo scritto senza stamparlo. E soprattutto se sei su un dispositivo mobile non avrai voglia di perdersi in fronzoli.

Veniamo ora all’incipit di un’e-mail formale.

Se per scrivere un’e-mail in tedesco ad un amico utilizzavi espressioni come Lieber / Liebe (it. “caro / cara”), in un’e-mail formale inizierai con

Sehr geehrter Herr (Dr.*) Müller (it. “Egregio sig. Dr. Müller”) o con

Sehr geehrte Frau (Dr.*) Müller (it. “Gentile sig.ra Dr. Müller”).

*Dr. è l’abbreviazione di Doktor e si utilizza soltanto quando la persona in questione ha ottenuto il dottorato di ricerca.

L’utilizzo dei titoli accademici varia molto dalla zona di provenienza della persona. Secondo Ammon (1995), infatti, pare che nel sud della Germania, in Austria e in Svizzera le persone siano più legate ai titoli accademici rispetto al nord della Germania. L’uso dei titoli accademici sarebbe quindi uno degli elementi che rendono evidenti le diverse varietà del tedesco.

E se conosci il destinatario personalmente ma non hai abbastanza confidenza da dargli del tu? Allora potrai iniziare la tua e-mail formale con:

Lieber Herr Meyer (it. “Gentile sig. Meyer”) o con

Liebe Frau Meyer (it. “Gentile sig.ra Meyer”).

Dopo di ché potrai iniziare a scrivere la tua e-mail in tedesco. Essendo una guida teorica, non mi è possibile immaginare tutte le situazioni. Per questo non mi soffermo oltre sul corpo dell’e-mail e rimando ai consigli di mysocialweb.it.

 

La chiusura di un’e-mail formale 

A questo punto, forse ti starai chiedendo:

Chiara, come posso concludere un’e-mail formale?

Per la chiusura di un’e-mail formale, potrai scegliere tra le seguenti espressioni:

Mit freundlichen Grüßen (it. “Distinti saluti”)

Mfg (abbreviazione di Mit freundlichen Grüßen)

Freundliche Grüße (it. “Cordiali saluti”)

Herzliche Grüße (it. “Cordiali saluti”)

Schöne Grüße (it. “Cordiali saluti”) oppure

Gruß (it. “Saluti”).

Ad essa dovresti aggiungere le seguenti informazioni:
1. il tuo indirizzo di casa;
2. un recapito telefonico.
In tal modo sarai reperibile nel caso in cui il destinatario non riesca a raggiungerti via e-mail.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto come scrivere un’e-mail in tedesco e ho descritto sia un’e-mail ad un amico sia un’e-mail formale.
 
Spero che sia tutto chiaro e che la mia guida ti sia utile. In tal caso mi farebbe piacere un tuo feedback. Scrivi qui sotto nei commenti cosa ne pensi di questa guida. In tal modo saprò come strutturare i miei contenuti futuri.

A presto.

Chi Sono

Come Scrivere un'E-Mail in Tedesco: Guida Semplice e Completa 4

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile.

Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile.

Ciao a tutti!
 
Secondo un indagine dell’agenzia Indire, la Germania è la terza meta più amata dagli studenti italiani. Vedi:Mobilità studenti in Erasmus: cresce la partecipazione in Italia.
 
Alcuni studenti partono per l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco. Per questo ho deciso di scrivere questo articolo.
 
Dovevo però risolvere un problema non da poco.
 
Quale? Anche se ho fatto l’Erasmus in Germania, io provenivo dalla facoltà di lingue. Quando io ho fatto l’Erasmus sapevo quindi il tedesco. Inoltre, non conoscevo persone che avessero fatto questa esperienza senza conoscere la lingua.
 
La soluzione al problema non poteva che venire dal web. Grazie ad un post in vari gruppi di Facebook, ho raccolto l’esperienza di chi è andato in Germania senza sapere il tedesco. Tali esperienze sono poi state riportate nel presente articolo. Ti auguro una buona lettura!
 

Testimonianze di persone che hanno fatto l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco.

 

Roberta, studente Erasmus in Germania nel 1999.

“Io ho fatto Erasmus 20 anni fa senza sapere né inglese, né tedesco. […] Ero partita un po’ ingenuamente, sottovalutando le difficoltà che avrei avuto non potendo esprimermi e considerando anche le inevitabili pratiche burocratiche iniziali. 

Ho capito subito che dovevo rimediare con urgenza e ho fatto prima un corso di un mese per avere qualche base. Poi ho seguito qualche lezione per stranieri all’università e infine tramite un professore a cui mi ero rivolta (rispolverando il mio francese scolastico) sono riuscita a entrare in una scuola di lingue molto buona, ma non proibitiva come ad es. il Goethe.

Dopo due mesi in questo Sprachenkolleg, 4-5 Tandem e studio da autodidatta, ho raggiunto un livello B1.”

E per gli esami come hai fatto?

Io ho aggirato il problema perché sarebbe stato impossibile per me dare i miei esami in tedesco/inglese. Sono andata per ricerca materiale tesi in Glottologia (in particolare del linguista tedesco Max Leopold Wagner).”

Samantha, studentessa Erasmus nel 2003.

“Sono partita in Erasmus senza sapere una parola (lo avevo studiato alle superiori, o meglio era nel programma di studi, ma al quinto anno ancora avevamo il libro del primo e non avevamo imparato nulla).
È stata dura, mi sono iscritta ad una scuola privata e andavo a lezione dalle 9 alle 16, ma a fine Erasmus tornai a casa fiera del mio certificato B1 e di quello che ero riuscita a fare…

certo tutto ciò a discapito degli esami universitari… Ma mi è servito visto che dal 2015 sono tornata in Germania dove vivo e lavoro. Io non lo sconglio…anzi”

 

Felicia, studentessa Erasmus nel 2018-2019.

“Io [l’ho fatto] quest’anno, ma studiavo in inglese.”

C’è qualcosa che hai trovato difficile perché non conoscevi la lingua?

“uffici, ospedale, servizi pubblici in generale, dato che loro non parlano molto l’inglese”.

 

Mihahela, studentessa Erasmus a Francoforte sul Meno

Io l’ho fatto [l’Erasmus, ndr.] senza conoscere il tedesco”.

E come è andata? Quali sono state le difficoltà più grosse che hai dovuto affrontare?

“È andata molto bene. Per fortuna in Germania tutti parlano inglese. Non importa se vai al comune, in ospedale o al supermercato. 

Ma io ero a Francoforte, forse per queste non ho avuto difficoltà anche se non conoscevo la Lingua”.

Conclusioni

Torniamo quindi alla domanda iniziale.

È possibile fare l’Erasmus in Germania senza sapere il tedesco?

Da queste brevi interviste risulta che la cosa è possibile.

Tuttavia, occorre non prendere sotto gamba l’esperienza. Infatti, la riuscita dell’esperienza Erasmus dipende da fattori come:

  1. la facoltà frequentata;
  2. la città di destinazione.

Infatti, se sei uno studente di ingegneria o di economia e decidi di andare a Francoforte sul Meno o a Monaco di Baviera, è più facile che:

  1. le lezioni siano in inglese;
  2. riesca a spiegarti in inglese anche al di fuori dell’università.

Immagino cosa starai pensando:

Ma il tedesco è difficile! Perché dovrei fare tanta fatica per pochi mesi?

Sicuramente, negli anni, anche in Germania la conoscenza dell’inglese è migliorata.

La conoscenza del tedesco rimane però importante, soprattutto per la vita quotidiana.

Secondo Destatis, ancora nel 2018 36,75 milioni di persone residenti in Germania dichiarano di avere scarse conoscenze o di non conoscere affatto l’inglese.

Per questo motivo, quindi è raccomandabile lo studio della lingua tedesca, sia che tu voglia lavorare in Germania sia che tu voglia fare un soggiorno Erasmus

In realtà, poi, anche se il tedesco non è certamente una lingua che si può imparare in due giorni, il tedesco non è così difficile.

Come mai? Scoprilo nell’articolo Studiare il tedesco è difficile? Ecco la mia opinione

E tu cosa ne pensi? Racconta qui sotto la tua opinione e/o descrivi la tua esperienza.

A presto.

Chiara

Chi Sono

Fare l'erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile. 5

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


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Studiare il tedesco è difficile? Ecco la mia opinione

Studiare il tedesco è difficile? Ecco la mia opinione

Studiare tedesco è difficile? Sfatiamo un luogo comune…

Quante volte l’hai sentito dire: studiare tedesco è difficile!

Questa frase ha sicuramente un fondo di verità. Ma si tratta di un luogo comune che occorre qui sfatare. Infatti, è scientificamente dimostrato che l’apprendimento di una lingua dipende da diversi fattori. L’apprendimento dipende infatti anche da:
  1. l’atteggiamento verso una nuova lingua o cultura (es. i nostri pregiudizi);
  2. la mancanza di fiducia verso le nostre capacità (autostima);
  3. la paura del giudizio da parte degli insegnanti e/o degli altri studenti. 

Pertanto occorre mettere da parte i pregiudizi, soprattutto se vuoi trasferirti in Germania per lavoro. Perché? Trasferirsi in Germania senza tedesco può avere anche gravi conseguenze legali.

 

È davvero così difficile studiare tedesco?

Se fare una determinata cosa è facile o difficile dipende poi da cosa sai già.

Prendiamo il caso del cinese. Se sei europeo, per te sarà molto più difficile imparare il cinese. Al contrario, se sei un giapponese o un coreano sarà più semplice. Perché? Perché il giapponese o il coreano sono molto più simili al cinese. Lo stesso discorso vale anche per il tedesco.

Da considerare è poi l’età. Perché? Perché ovviamente i bambini fino ai 12 anni fanno molta meno fatica di un adulto.

 

Studiare tedesco è difficile? Ecco gli ingredienti necessari per imparare il tedesco con successo.

Ma quindi, Chiara, studiare tedesco è davvero così difficile? La mia risposta è: NI. Infatti, il tedesco è difficile se:

  1. ti fai prendere dal panico di non ricordare o di sbagliare;
  2. sei troppo perfezionista e pensi di parlare subito il tedesco senza errori;
  3. ti manca la costanza e alla prima difficoltà molli subito tutto.

Se però sarai costante e ti metterai d’impegno, vedrai che anche i tedeschi ti capiranno. È solo una questione di superare sé stessi. Quando avrai preso confidenza con te stesso, vedrai che tutto volgerà al meglio.

Ciò però non significa che il tedesco non abbia le proprie sfide. Infatti, alcuni argomenti (es. gli articoli) vanno necessariamente studiati a memoria.

Come però ricorda anche Giulia di Studionavivo,

qualche volta anche i tedeschi hanno problemi con il tedesco, per esempio gli anziani che hanno imparato il tedesco prima della riforma ortografica del 1996 (Rechtschreibreform). La riforma di quell’anno e le successive hanno costretto queste persone a scrivere in maniera diversa da ciò che avevano imparato, con la conseguenza che adesso fanno “errori”. Almeno assumendo come errore tutto ciò che non è conforme all’attuale riforma.

 

[…] Un altro motivo, per cui i tedeschi fanno errori è, insieme ad un livello culturale non troppo elevato, che molte persone al computer fanno uso dicorrettori automatici e suggeritori.

Cosicché il livello di attenzione è basso in quanto il pc comunque correggerà gli errori che facciamo. https://www.studio-navivo.de/it/impara-il-tedesco-online/deutsche-sprache-schwere-sprache-2/

Tuttavia, per esperienza personale, so bene che la cosa non è così semplice. La questione ortografica del 2006 è certamente uno dei motivi degli errori. Ma essa non è l’unico motivo.

Infatti, ci sono forme dialettali che sono entrate nella lingua comune. E ciò sia nello scritto e sia nel parlato.

Pertanto, potrete vedere tedeschi laureati che dicono der einzigste al posto di der einzige (it. “l’unico”) o che scrivono wegen dem Regen anziché wegen des Regens (it. “a causa della pioggia”).

Almeno in apparenza, quindi, anche per i tedeschi studiare tedesco è difficile.

 

I modi per rendere il tedesco un po’ meno difficile

Ma almeno esiste un modo per rendere lo studio del tedesco un po’ più semplice?

Certo che esiste. Un modo sicuramente molto valido è quello di studiare un po’ di latino. Perché? Se guardi, infatti, vedrai che il tedesco e il latino sono molto simili. Pertanto, se hai già imparato un po’ di latino sarai avvantaggiato.

E se io non ho mai studiato latino? Sono spacciato?

No, assolutamente! Tuttavia devi assolutamente migliorare le tue capacità di ragionamento logico.

Perché? Perché il tedesco è una lingua che lascia ben poco al caso. Rispetto all’italiano, il tedesco ha molte meno eccezioni, soprattutto nei verbi. Inoltre, i verbi, anche se irregolari, presentano una certa regolarità nella coniugazione. Ciò facilita quindi molto la loro memorizzazione.

Per questo motivo è bene allenare le proprie capacità di ragionamento.

Puoi farlo anche in modo divertente, come per esempio facendo le parole crociate o il sudoku. Come mai? Con questi giochi devi assolutamente focalizzare la tua attenzione. E quindi impari a ragionare.

Studiare tedesco è davvero difficile?!

E tu cosa ne pensi? Commenta qui sotto le fonti del testo!

 

Bibliografia

Coonan, M. C. (2011): La motivazione nella didattica delle lingue: la dimensione culturale in Bruna di Sabato e Patrizia Mazzotta, Linguistica e didattica delle lingue e dell’inglese contemporaneo. Studi in onore di Gianfranco Porcelli, Lecce, Pensa Multimedia Editore, pp. 45-58. https://iris.unive.it/handle/10278/23584#.XGV3b1xKiUk

De Marco, Anna (2000): Manuale di glottodidattica: Insegnare una lingua straniera. Roma: Carocci Editore. http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843017232

Chi Sono

Studiare il tedesco è difficile? Ecco la mia opinione 6

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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Dove si parla la lingua tedesca?

Dove si parla la lingua tedesca?

“Mamma, oggi è arrivato a scuola un nuovo compagno che dice di essere di Zurigo. Nell’intervallo abbiamo provato a parlargli, ma i miei compagni ed io facciamo fatica a capirlo. Perché?”

Bonn, 10 agosto 2028

Mamma, oggi è arrivato a scuola un nuovo compagno che dice di essere di Zurigo. Nell’intervallo abbiamo provato a parlargli, ma i miei compagni ed io facciamo fatica a capirlo.

Perché?

Dove si parla la lingua tedesca? 7

Visto che anche i miei compagni facciamo fatica a capirlo, la maestra ha deciso di spiegarci dove si parla la lingua tedesca.

Per la prossima volta devo fare un tema con il seguente titolo:

Dove si parla la lingua tedesca? Elenca tutti i Paesi che conosci e alcune differenze che hai imparato.

Mi aiuteresti a farlo, mamma?

Non scriverò il tema al posto tuo, Jannis. Tu inizia a scrivere quello che sai. Poi lo correggiamo insieme.

Va bene, mamma.

Due ore dopo…

Mamma, ho finito il tema. Possiamo correggerlo?

Certo, figliolo. Fammi vedere.

“Da alcuni giorni è iniziata la scuola. Quest’anno abbiamo un nuovo compagno, Albert. I suoi genitori hanno dovuto trasferirsi per lavoro da Zurigo a Bonn. Quindi anche lui ha dovuto cambiare scuola.

Rispetto a me e ai miei compagni, Albert parla in modo diverso. Per noi, il suo accento è incomprensibile. E talvolta utilizza delle parole che non capiamo.

Per questo motivo, la maestra ha deciso di spiegarci dove si parla la lingua tedesca e come si può riconoscere la provenienza di una persona.

Il tedesco si parla principalmente in Germania, in Austria e in Svizzera. La Svizzera è però un caso particolare, perché non c’è un’unica lingua. Oltre al tedesco, parlato dalla maggioranza della popolazione, si parla anche italiano, francese e romancio.

Ho chiesto a mia mamma (che ha studiato queste cose all’università) che cos’è il romancio. La sua risposta è stata:

Dove si parla la lingua tedesca

Germania, Austria e Svizzera sono certamente i Paesi di lingua tedesca più conosciuti. Ma non sono gli unici posti in cui si parla tedesco. Infatti, solo per restare in Europa, il tedesco si parla anche in:

  1. Trentino-Alto-Adige;
  2. Alsazia;
  3. Lorena;
  4. Belgio;
  5. Lussemburgo;
  6. Liechtenstein;
  7. Slesia;
  8. Romania.

Alsazia e Lorena appartengono oggi alla Francia. Tuttavia, nei secoli non è sempre stato così. Essendo ricche di acciaio, queste zone sono sempre state zone contese sia dalla Francia sia dalla Germania. La Slesia si trova invece nel sud ovest della Polonia, dove una volta vivevano molti tedeschi.

Come ci ha fatto vedere Albert, il tedesco che parliamo noi in Germania è diverso da quello che si parla in Svizzera. Albert tende infatti a:

  1. mescolare il dialetto con il tedesco standard;
  2. pronunciare le parole che contengono ae, ue, ecc. così come sono scritte;
  3. pronunciare la “r” in parole come Ohr come se fosse una “a”.

Per noi qui in Germania, invece, il dialetto è una cosa e il tedesco standard un’altra cosa. E poi la “r” di Ohr è una “r” e non una “a”. 

Per questo io e i miei compagni facciamo fatica a capire Albert quando parla.”

Cosa ne pensi, mamma?

Bravo, Jannis! Hai fatto davvero un buon tema!

Grazie mille, mamma!

Voglio però aggiungere alcune cose:

  1. in alcuni dei posti che hai citato il tedesco è la lingua di una minoranza della popolazione. E quindi, il tedesco si parla più che altro in famiglia.
  2. Il tedesco si parla anche fuori dall’Europa. Ci sono infatti anche posti come gli Stati Uniti, il Brasile, la Namibia o il Paraguay, in cui ci sono persone che parlano tedesco. Si tratta di discendenti di persone che nei secoli si sono trasferite in questi Paesi.
  3. In tutti i Paesi che hai citato, il tedesco che si parla è diverso da quello che si parla qui in Germania. Per questo gli studiosi parlano di pluricentrismo del tedesco

Mamma, potresti raccontarmi qualcosa in più in merito?

Certo, Jannis. Ma lo farò la prossima volta. Ora vai a giocare!

Va bene, mamma. Grazie mille dell’aiuto!

Prego!

Chi Sono

Dove si parla la lingua tedesca? 8

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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