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Studiare in Germania: informazioni utili sulle università tedesche

Studiare in Germania: informazioni utili sulle università tedesche

Pur essendo un Paese stabile a livello economico, l’economia tedesca non è l’unico punto che rende la Germania interessante. Infatti, studiare in Germania significa accedere ad università prestigiose. Ciò garantisce ottime possibilità di lavoro dopo gli studi. Inoltre, i costi sono decisamente più contenuti rispetto all’Italia.

Nel presente articolo mi concentro quindi sul tema studiare in Germania e spiegherò:

1. il sistema universitario tedesco;

2. perché studiare in Germania?

3. quali sono i documenti necessari per studiare in Germania;

4. quanto costa studiare in Germania.

 

Seguiranno poi degli articoli nei quali si parlerà in modo più approfondito di come studiare in Germania tramite borse di studio (Erasmus e non).

Studiare in Germania: il sistema universitario tedesco

Studiare in Germania: informazioni utili sulle università tedesche 1

Studiare in Germania: il sistema universitario tedesco. Fonte: HRK

Come possiamo vedere da questo schema, il sistema universitario tedesco è formato da 4 istituzioni. Esse sono:

1. le università vere e proprie (Universitäten);

2. le Fachhochschulen;

3. gli istituti d’arte (Kunsthochschulen);

4. i conservatori (Musikhochschulen).

A questo punto ti chiederai: Chiara, ma qual è la differenza tra le varie istituzioni?

Risposta: la differenza sta nei requisiti di accesso e nell’orientamento professionale.

Per accedere alle università vere e proprie si ha bisogno infatti dell’Allgemeine Hochschulreife (it. “diploma di maturità”). Invece, per gli altri istituti basta un diploma in un’istituto tecnico oppure esperienza lavorativa pluriennale in un determinato campoVedi qui: https://www.bachelor-studium.net/zulassungsvoraussetzungen

Inoltre, le università sono molto più teoriche e orientate alla ricerca delle Fachhochschulen. Perché? Perché in Germania si è voluto differenziare tra i vari istituti formativi. Al punto che fino a qualche anno fa soltanto le università potevano sfornare dei dottori di ricerca.

Pertanto, avremo le università che sono teoriche e orientate alla ricerca, mentre le Fachhoschulen sono incentrate su temi:

ingegneristici;

economici;

legati al lavoro nel sociale;

nell’ambito del design.

Infine, le Fachhochschulen permettono un ingresso più facilitato nel mondo del lavoro. Come mai? Perché queste università offrono il cosiddetto Duales Studium. Di cosa si tratta? Di un tipo di studi in cui si alternano i periodi di studio vero e proprio da quelli in cui si svolgono tirocini pagati. L’approccio delle Fachhochschulen è quindi più pratico rispetto a quello delle università vere e proprie.

Le Kunsthochschulen e le Musikhochschulen sono invece paragonabili agli istituti d’arte e ai conservatori in Italia. Pertanto non vengono qui ulteriormente descritte.

Ora forse ti chiederai:

Perché studiare in Germania?

Come dicevo già all’inizio di questo articolo, studiare in Germania significa accedere ad università prestigiose e che garantiscono ottime possibilità di carriera dopo gli studi. Ciò avviene soprattutto in alcuni campi (es. quello medico).

A mio avviso, poi, studiare in Germania conviene per i seguenti motivi:

1. le tasse universitarie sono decisamente più basse rispetto all’Italia;

2. si hanno molte più possibilità anche per quanto riguarda l’accesso al materiale di studio. Infatti, oltre ad essere molto aggiornate, le biblioteche universitarie permettono l’accesso al materiale anche da casa.

3. si viene a contatto con un metodo di studio che per un italiano è completamente nuovo;

4. a causa della grande quantità di esami scritti è possibile sviluppare la capacità critica.

Dopo queste spiegazioni, forse avrai ancora delle domande, alle quali cercherò di rispondere qui sotto. Sei pronto? Partiamo.

Quali documenti servono per studiare in Germania?

A tal proposito è necessario fare un chiarimento. Infatti, a differenza dell’Italia, in Germania la burocrazia è solo una parte del processo di iscrizione.

Perché? Sia che tu abbia scelto una facoltà a numero chiuso oppure no, per iscriversi all’università in Germania dovrai passare un processo di selezione. Esso serve per:

1. capire qual è la motivazione con cui desideri iniziare il tuo percorso di studi;

2. limitare l’accesso ai ragazzi davvero motivati e organizzare meglio le lezioni.

Pertanto, per iscriversi all’università in Germania occorre innanzitutto scrivere una vera e propria candidatura come se cerchi un lavoro.

E quali sono i fattori che incidono sull’esito della candidatura? Risposta: da una parte il voto del diploma di maturità e dall’altra il percorso di studi finora seguito.

Solo se la tua candidatura viene accettata allora potrai passare all’iscrizione vera e propria. A quel punto serviranno:

1. una copia del tuo diploma di maturità (che sia tradotta in tedesco o in inglese);

2. certificato di lingua come il Test DaF o il DSH (ovviamente per chi non è madrelingua);

3. conferma della validità dell’assicurazione sanitaria;

4. (per i cittadini non europei) permesso di soggiorno;

5. registrazione all’anagrafe tedesca (Anmeldung).

Infine forse ti chiederai:

Quanto costa studiare in Germania?

Lasciatelo dire: rispondere a quest’ultima domanda non è assolutamente facile. Perché? Perché molto dipende dal proprio stile di vita. Per questo, quindi, farò qui riferimento soltanto ai costi fissi che può avere uno studente.

Tra essi ci sono:

1. Tasse universitarie (Studiengebühren / Studienbeiträge)

 A differenza dell’Italia, dove ogni studente paga in base al proprio reddito o in base a quello dei genitori, in Germania non ci sono tasse universitarie. Tale affermazione può però far intendere che in Germania sia possibile studiare all’università senza dover spendere un soldo.

Ciò però è FALSO. Perché? Perché anche se non esistono tasse universitarie così come le conosciamo in Italia, l’accesso alle università tedesche non è comunque completamente gratuito.

Infatti, prima di iscrivervi in modo definitivo all’università, dovrai pagare gli Studienbeiträge.

Che cosa sono gli Studienbeiträge? Si tratta di contributi sociali che comprendono:

1. biglietto semestrale per i mezzi pubblici (compresa la seconda classe dei treni regionali). Con esso potrai circolare per tutto il Land della tua università senza dover pagare ulteriormente.

2. Contributi sociali per lo Studentenwerk AStA;

3. la tassa di iscrizione all’università.

 

Alcuni anni fa (più o meno all’inizio del 2000), le università tedesche avevano iniziato a chiedere le Studiengebühren (=tasse universitarie vere e proprie). Il motivo era che la crisi economica di quegli anni ha fatto aumentare l’esigenza di un maggior finanziamento da parte degli studenti.

Con il miglioramento della situazione economica tedesca, le Studiengebühren sono state lentamente rimosse. Oggi esse rimangono soltanto in alcuni Länder (stati fderali tedeschi) e in alcuni casi. Quali? Per esempio se hai già una laurea, se il tuo percorso di studi si protrae oltre la norma, nel caso di un Duales Studium (vedi sopra) o se studi a distanza (Fernstudium).

 

A quanto ammontano gli Studienbeiträge? A seconda dell’università dovrai pagare tra i 100 e 300 EUR circa al semestre. Se poi dovrai pagare anche le Studiengebühren potresti dover spendere fino a 3.000 EUR al semestre. Vuoi saperne di più? Leggi qui: https://www.mystipendium.de/studienfinanzierung/studiengebuehren

2. Affitto

Una delle voci più importanti nel budget di uno studente in Germania che non vive più in famiglia è l’affitto. Infatti, come abbiamo visto nell’articolo https://www.chiarascanavino.de/trovare-una-casa-in-germania/ a causa della mancanza di terreno edificabile, trovare una casa in Germania è un problema serio.

Ciò vale anche e soprattutto per gli studenti, che in quanto tali non hanno delle grosse risorse economiche.

Per tali motivi, quindi, gli studenti devono o fare ricorso allo studentato della loro università oppure trovare una stanza in una Wohngemeinschaft (WG). Ciò può voler dire mettere in conto anche 4-500 EUR al mese per l’affitto.

3. L’assicurazione sanitaria

Come abbiamo visto più sopra, se ti vuoi iscrivere all’università in Germania dovrai avere un’assicurazione sanitaria valida.

Se hai più di 25 anni e ti iscrivi subito dopo esserti trasferito in Germania, dovrai andare presso l’AOK o la TKK, due assicurazioni pubbliche tedesche, e far validare la tua tessera sanitaria italiana.

Dopo un’anno in Germania però la tua tessera sanitaria italiana scadrà e dovrai quindi avere un’assicurazione tedesca.

Quanto costa l’assicurazione sanitaria? In base al tuo stato di salute e in base all’istituto assicurativo, per gli studenti l’assicurazione sanitaria costa tra gli 80 e i 150 EUR al mese.

4. Il vitto e le spese

Ovviamente, come studente non dovrai solo dormire ma anche mangiare. E qui i costi dipendono ovviamente dal tuo stile di vita.

In ogni caso, però, se ti accontenti un pochino, come studente potrai mangiare anche con soli 100 – 150 EUR al mese.

Infine, soprattutto se non vivi nello studentato dell’università, può essere che il locatore ti chieda di pagare le spese (Nebenkosten). Esse possono comprendere:

1. la luce, l’acqua e (in inverno) il riscaldamento;

2. il collegamento a internet;

3. il canone televisivo (Rundfunkbeitrag). 

5. L’acquisto del materiale di studio

Anche se in Germania le biblioteche sono ben fornite e almeno sui libri potrai risparmiare parecchio, ci sarà inevitabilmente del materiale che dovrai comprare.

E qui la cosa dipende molto da quale facoltà scegli. Perché? Perché se decidi di fare per esempio medicina avrai necessariamente più spese per l’acquisto del materiale che non se vuoi fare psicologia.

 

Pertanto, anche se non posso stabilire con esattezza una cifra, è necessario calcolare circa 50-100 EUR per il materiale di studio.

Quanto costa studiare in Germania: conclusioni

Dopo aver elencato quali sono i costi fissi se vuoi studiare in Germania, ti verrà normale chiederti quanto dovrai mettere da parte ogni mese.

La risposta a tale domanda è a mio avviso: tra gli 800 e i 1000 EUR al mese. Perché? Perché in tal modo avrai modo sia di far fronte alle tue spese fisse sia ad ogni imprevisto.

Forse ora stai pensando? Ma come fanno gli studenti tedeschi? Io non posso farmi finanziare tutto dai miei genitori!

Bene. Ti dò una buona notizia: neanche gli studenti tedeschi si fanno finanziare completamente dai genitori. Infatti, non è una cosa insolita che (oltre allo studio) gli studenti universitari abbiano un lavoretto da 450 EUR al mese (i famosi Mini-Job), a cui aggiungono altri supporti, come per esempio il Bafög.

Questo però è un argomento che verrà trattato in post successivi. 

Conclusioni generali

Nel presente articolo abbiamo visto:

1. come è strutturato il sistema universitario tedesco;

2. perché studiare in Germania;

3. quali documenti servono per iscriversi all’università in Germania;

4. quanto costa studiare in Germania.

 

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e che tu lo condivida con i tuoi amici su Facebook, Messenger o WhatsApp! A te costa poco, ma per me è molto importante. Perché? Perché significa che il mio articolo ti è stato utile e che i miei sforzi non sono stati invano.

 

A presto.

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Fare l’erasmus in Germania: breve introduzione e opinioni sulla mia esperienza

Fare l’erasmus in Germania: breve introduzione e opinioni sulla mia esperienza

Stai pensando di fare un soggiorno Erasmus in Germania ma prima vorresti informarti meglio? Allora continua a leggere. Qui troverai tutto ciò che ti serve.

Che cos’è il progetto Erasmus?

Il progetto European Region Action Scheme for the Mobility of University Students (Erasmus) è nato nel 1987. Finanziato dall’Unione Europea, l’Erasmus permette lo scambio interculturale tra gli studenti universitari di tutti i Paesi europei, compresi quelli che hanno fatto richiesta di entrare nell’Unione.

Oggi il progetto Erasmus non è limitato solo agli studenti universitari e in generale al mondo accademico. Infatti è stato esteso anche al mondo lavorativo (es. Erasmus for Placement) e al mondo dello sport (Erasmus +).

Perché fare l’Erasmus?

Fare l’Erasmus ha numerosi vantaggi, perché ti permette di:

1. conoscere una nuova lingua e/o di approfondire la conoscenza dell’inglese;

2. venire a contatto con una nuova cultura e conoscere gente proveniente da tutto il mondo;

3. acquisire un nuovo metodo di studio;

4. conoscere più da vicino il mondo del lavoro in un Paese straniero.

Secondo il rapporto annuale sul progetto Erasmus della Commissione Europea, l’Erasmus permette poi a tanti ragazzi di:
 
1. confrontarsi per la prima volta con delle responsabilità;
2. avere una maggiore coscienza europea;
3. essere disponibili a creare relazioni stabili con persone straniere;
4. essere disponibili a trasferirsi all’estero per lavoro;
5. avere migliori opportunità lavorative nel Paese ospite e/o nel Paese di provenienza;
6. essere disponibili a creare una propria start up.

Dati sul progetto Erasmusprovenienza degli studenti erasmusluoghi di destinazione degli studenti erasmus

Fonte: https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/about/statistics_it

Come funziona il progetto Erasmus?

Per candidarsi al progetto Erasmus occorre partecipare ad un concorso per titoli. Nel mese di gennaio di ogni anno quindi, la propria università pubblica un bando da superare.

Tra i requisiti per partecipare al progetto ci sono:

1. provenienza da un Paese dell’Unione Europea, Norvegia, Liechtenstein, Islanda e Turchia;

2. essere iscritto ad un corso di laurea;

3. aver completato il primo anno di studio;

4. avere un’adeguata conoscenza della lingua del Paese ospitante;

5. avere un buon rendimento negli studi;

6. non aver usufruito di altre borse di studio Erasmus.

La pubblicazione dei risultati del concorso avviene all’incirca 1 mese dopo la presentazione della domanda. Entro 8 giorni solari i vincitori devono accettare o rifiutare la borsa di studio. Se rifiuti la borsa ci sarà un ripescaggio tra chi è stato escluso.

Dopo aver accettato la borsa, nel caso in cui decidi di partire per 6 mesi o meno, devi decidere in quale semestre frequentare l’Erasmus e poi fare un piano di studi (Learning Agreement) insieme al tuo docente tutor. È questo il passaggio più importante, perché il Learning Agreement definisce quali sono i corsi che potrai seguire e quali esami ti verranno riconosciuti al tuo ritorno. Se – quasi al termine del tuo semestre Erasmus – decidi di prolungare il tuo soggiorno, dovrai chiedere l’autorizzazione al docente tutor in Germania e comunicare la cosa in Italia.

Durante l’Erasmus però non solo potrai dare esami, ma anche andare alla ricerca di materiale per la tua tesi di laurea. In tal caso, però, non solo dovrai indicare la tua attività di ricerca del materiale nel Learning Agreement. Infatti, 6 mesi prima della consegna, dovrai depositare nella segreteria studenti della tua facoltà il titolo provvisorio della tua tesi. Solo allora potrai svolgere attività di ricerca del materiale per la tesi di laurea.

A questo punto forse ti starai chiedendo: A quanto ammonta la borsa di studio Erasmus? E quali sono i costi da sostenere?

Risposta: l’ammontare della borsa di studio Erasmus viene stabilito di anno in anno in base ai finanziamenti dell’Unione Europea. Tra le altre cose, però, l’ammontare dipende anche dal proprio reddito e dagli eventuali contributi di facoltà. In generale, però, la borsa Erasmus ammonta a circa 270-300 EUR mensili. Pertanto, si tratta di un semplice contributo e non di una borsa di studio volta a coprire tutte le spese da sostenere. Per quanto riguarda i costi, invece, è impossibile dare una risposta precisa. Perché? Perché molto dipende dagli stili di vita individuali. In ogni caso, però, in Germania le tasse universitarie (che sono semestrali) comprendono anche l’abbonamento ai mezzi pubblici, mentre per l’affitto nello studentato dovrai mettere in conto circa 300 EUR al mese.

 

Quanti corsi devi seguire e quanti crediti formativi universitari devi avere?

Il tutto dipende dalla tua università e dalla durata del tuo soggiorno. In ogni caso devi sapere che per 1 CFU (credito formativo universitario) occorrono 3 ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System). Gli ECTS sono quindi i crediti formativi europei che permettono l’equivalenza del numero di CFU nelle varie università europee.

Una volta che il Learning Agreement è stato approvato dal Consiglio di Facoltà della tua università, potrai procedere a contattare il docente tutor nella tua università di destinazione e organizzare il tuo viaggio.

E come faccio a organizzarmi per la casa a distanza? Rivolgendoti il prima possibile al tuo docente tutor potrai ottenere i contatti di chi – nella tua università di arrivo – si occupa di fornire le stanze nello studentato dell’università.

In Germania, delle stanze per gli studenti nello studentato se ne occupa lo Studentenwerk Asta, un ente che oltre a questo si occupa anche di:

1. riparare gratuitamente le biciclette degli studenti;

2. fare traduzioni giurate dei documenti (nel caso servissero);

3. biglietto del bus per gli studenti universitari (incluso nelle “tasse universitarie”, Studienbeiträge);

4. tandem linguistici;

5. informazioni sui gruppi di studenti, ecc.

E se non riesco ad avere un appartamento nello studentato? In quel caso, leggi il mio articolo Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa.

Ma… come sono fatti gli alloggi per studenti nello studentato? Nello studentato troverai sia appartamenti singoli sia stanze da condividere con altri studenti. I primi sono da ca. 15-20 m² e comprendono:

1. il letto;

2. la finestra;

3. il tavolo;

4. il bagno con doccia;

5. la cucina, piuttosto piccola e talvolta senza forno;

6. l’armadio per riporre le proprie stoviglie;

7. la connessione internet via cavo (da attivare all’arrivo sottoscrivendo un abbonamento per la durata del soggiorno).

Non sono incluse le lenzuola per il letto e nemmeno le stoviglie. Da considerare è poi che l’arredamento di uno studentato in Germania è piuttosto spartano. Pertanto sarà necessario da parte tua tanto spirito di adattamento.

E per la biancheria?

Ogni studentato ha una propria cantina dove troverai sia la lavatrice e sia l’asciugatrice. Qui se vuoi puoi anche stendere la biancheria. Tuttavia dovrai fare attenzione perché è facile che qualcuno scambi la roba o che la biancheria venga rubata.

Bene. Veniamo ora ad un altro punto:

Cosa devo fare una volta che sono arrivato in Germania?

Innanzitutto dovrai andare all’Einwohnermeldeamt della tua città per fare l’Anmeldung, cioè l’iscrizione all’anagrafe tedesca. Dopo di ché, con la tua tessera sanitaria italiana, dovrai presentarti presso un ufficio dell’AOK o della TKK (due assicurazioni sanitarie pubbliche tedesche) per far validare la tua assicurazione sanitaria. Infatti, in Germania è obbligatorio avere un’assicurazione sanitaria e quindi – senza un foglio che ne attesti la validità – non è possibile iscriversi all’università. Una volta che hai in mano la conferma dell’iscrizione all’Einwohnermeldeamt e quella della validità dell’assicurazione sanitaria, dovrai recarti nella segreteria della tua università e formalizzare la tua iscrizione pagando le tasse universitarie (Studienbeiträge). Dopo di ciò sarai regolarmente iscritto e avrai accesso a tutti i servizi riservati agli studenti.

E per i corsi e gli esami? Devo per forza dare gli esami in tedesco?

All’inizio di ogni semestre dovrai iscriverti a tutti i corsi che vorrai seguire e chiarire con il docente quanti ECTS ottieni con il superamento dell’esame.

Perché è importante chiarire il numero di ECTS?

Quando sei in Erasmus può succedere che i corsi previsti dalla tua università di provenienza abbiano un numero di ECTS diverso da quella di arrivo o che le richieste siano leggermente diverse. Pertanto, i docenti della tua università in Germania devono adattarsi un pochino al tuo Learning Agreement. E ciò può comportare che il docente richieda parti aggiuntive rispetto agli altri studenti.

Ma torniamo ora alla domanda precedente: è obbligatorio dare gli esami in tedesco?

Risposta: assolutamente no. A seconda della facoltà e della tua conoscenza linguistica, puoi anche decidere di dare l’esame in inglese. In casi molto particolari (es. stai seguendo un corso di linguistica italiana) potresti dare l’esame anche in italiano. In ogni caso però, sempre a seconda della facoltà che frequenti e della tua città di destinazione, per fare l’Erasmus in Germania è consigliabile avere una conoscenza anche minima della lingua tedesca.

Non sai come fare? Clicca qui per contattarmi! Dopo aver esaminato bene la tua situazione di partenza, progetterò insieme a te un percorso individualizzato che ti permetta di raggiungere i tuoi obiettivi!

 

Torniamo però ora al tema degli esami…. Come funzionano gli esami in Germania?

Al contrario dell’Italia, dove soprattutto nelle facoltà umanistiche ci sono tanti esami orali, in Germania gli esami sono prevalentemente scritti. Da notare è poi che (specialmente se sei alla laurea magistrale) potresti dover scrivere tanti Hausarbeit. E che cosa sono gli Hausarbeit? Sono delle brevi tesine (in genere di 10-15 pagine) su un tema concordato con il docente e che dovrai consegnare entro la fine della pausa esami.

All’interno di un Hausarbeit dovrai essere in grado di dimostrare che conosci almeno i testi più importanti che riguardano il tema su cui stai scrivendo e di essere in grado di giudicare in modo critico i testi che hai letto. Si tratta quindi di un sistema completamente diverso da quello italiano e quindi – soprattutto all’inizio – potresti avere delle difficoltà nella loro realizzazione.

Vuoi saperne di più su come strutturare un Hausarbeit? Clicca qui per scaricare l’esempio di un Hausarbeit scritto da me per superare un’esame di linguistica italiana all’università di Düsseldorf!

Oltre agli Hausarbeit, però, chi frequenta le lezioni (in Germania – a seconda della facoltà frequentata – non c’è un obbligo di presenza, ma se ti iscrivi ad un corso devi poi frequentare) potrebbe dover preparare un Referat, cioè una breve presentazione orale di un tema concordato con il docente. Solitamente si tratta dello stesso tema su cui poi si scrive l’Hausarbeit, ma le due cose possono essere indipendenti.

A differenza dell’Hausarbeit, il Referat è più breve e viene esposto durante le lezioni di fronte a tutta la classe. Generalmente, poi, gli studenti utilizzano delle presentazioni realizzate con il computer per rendere l’argomento meno noioso. In realtà però ciò non è assolutamente un obbligo ed è quindi meglio concentrarsi sui contenuti esposti piuttosto che sul modo in cui vengono presentati.

Al termine del corso, in sede di valutazione, l’insegnante farà una media tra il voto del Referat e quello dell’Hausarbeit e darà la votazione finale con anche il numero di ECTS raggiunti. Per confermare il superamento dell’esame, il docente farà un attestato in cui dichiara il voto finale (secondo il sistema tedesco) e il numero di ECTS raggiunti.

 

E cosa devo fare al ritorno in Italia?

Entro un mese dal ritorno dal tuo soggiorno Erasmus, dovrai presentare al Consiglio di Facoltà della tua università italiana tutti gli attestati ottenuti in Germania in originale insieme al Learning Agreement controfirmato dal docente tutor nella tua università in Germania. Il Consiglio di Facoltà provvederà a convertire tutti i voti dal sistema di valutazione tedesco al sistema di valutazione italiano e a convalidare il superamento degli esami.

Quando la conversione dei voti e dei crediti formativi universitari sarà pronta, verrai avvisato via e-mail e dovrai recarti nella segreteria studenti della tua facoltà per registrare i voti sul tuo libretto universitario italiano.

Erasmus in Germania: la mia opinione

Nel presente testo abbiamo visto i seguenti punti:

1. che cos’è l’Erasmus;

2. i motivi per fare un soggiorno Erasmus;

3. come funziona l’Erasmus;

4. come organizzare l’alloggio durante l’Erasmus;

5. cosa fare una volta arrivato in Germania per l’Erasmus;

6. come funzionano gli esami in Germania;

7. cosa fare al rientro in Italia.

Attraverso questo testo abbiamo potuto osservare come il sistema universitario in Germania, soprattutto a livello di esami, sia completamente diverso da quello italiano. Nella mia esperienza personale, per uno studente italiano, districarsi tra i vari corsi e le varie tipologie di esami può essere un ostacolo non facile da superare, soprattutto all’inizio dell’Erasmus.

Infatti, guardando sul sito delle università tedesche può essere inizialmente disorientante capire quali corsi danno quanti crediti formativi e come svolgere le varie tipologie di esame. Se poi a questo si dovesse aggiungere la mancanza di conoscenza della lingua tedesca, l’esperienza diventerebbe decisamente più tosta, anche se a seconda della città e della facoltà frequentata la cosa non sarebbe comunque impossibile. Anzi, come abbiamo visto nell’articolo Fare l’erasmus in Germania senza sapere il tedesco? Consigliabile., per alcuni è addirittura consigliabile andare in Erasmus senza conoscere la lingua. Perché? Perché ti darebbe quella motivazione in più per imparare il tedesco più velocemente.

In ogni caso, l’esperienza dell’Erasmus in Germania ti cambia non solo sul piano professionale, ma anche e soprattutto su quello umano. Perché? Perché ti aiuta ad aprire i tuoi orizzonti e ti fa venire a contatto con una realtà completamente diversa da quella a cui sei abituato. Per questo consiglio a tutti tale esperienza.

 

E tu cosa ne pensi? Scrivilo qui sotto nei commenti!

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Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi

Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi

 Ciao a tutti!

Oggi vorrei approfondire con voi il tema gravidanza e lavoro in Germania. Perché? Lascia che te lo dica: che siano tedesche o meno, in Germania ci sono tante donne che hanno paura a mettere al mondo figli. E questo nonostante il numero di figli per donna in Germania sia più alto che non in Italia e l’età media delle madri tedesche sia più bassa rispetto a quella delle italiane.

 

Gravidanza in Germania e in Italia: le statistiche

Secondo i dati dell’Istituto di Statistica Tedesco (DeStatis), infatti, in Germania, al momento della nascita dei figli, le donne hanno in media 29,8 anni e il numero di figli per donna è pari a 1,57. Al contrario, invece, secondo l’Istituto di Statistica Italiano, nell’Italia del 2017 le partorienti avevano un’età media di 31,9 anni e il numero di figli per donna era pari a 1,32. Per ulteriori informazioni vedi DeStatis e Istat.

 

È davvero così impossibile conciliare gravidanza e lavoro in Germania?

Se in Germania nascono quindi più figli rispetto all’Italia, come mai tutta questa paura a mettere al mondo un figlio? Risposta: in Germania le donne hanno paura che partorire sia troppo costoso per loro o che il comunicare al datore di lavoro la loro condizione si ritorca contro di loro con licenziamenti o altro.

Tuttavia, la paura di restare senza un lavoro in seguito ad una gravidanza non è giustificabile. Infatti, secondo i dati forniti dall’Ufficio di Statistica Tedesco (DeStatis), nel 2016 le madri lavoratrici erano il 74% della forza lavoro. In tal modo, la Germania era al 10° posto in Europa per numero di madri lavoratrici (media europea: 68%).

gravidanza e lavoro in Germania

Percentuale di madri lavoratrici in Germania nel 2016. Fonte: DeStatis 2017.

Con il presente articolo vorrei quindi cercare di creare una guida il più possibile completa per gli italiani che stanno per avere figli in Germania, spiegando quali sono i costi da sostenere e quali sono i diritti sul posto di lavoro.

Sei pronto? Partiamo.

Gravidanza in Germania: cosa fare?

Sei da poco residente in Germania e hai appena scoperto di aspettare un figlio. Innanzitutto complimenti per la bella notizia. Ma poi cosa fare?

Innanzitutto devi:

           1. trovare un ginecologo (ovvio);

           2. (in genere) dopo i 3 mesi, avvisare il datore di lavoro;

          3. trovare un’ostetrica per il dopo parto;

In seguito dovrai poi ovviamente trovare un ospedale adatto. Entro 7 giorni dalla nascita (escluso il giorno della nascita), dovrai registrare tuo figlio all’anagrafe tedesca (Einwohnermeldeamt) e al consolato italiano e trovare un pediatra. Se un genitore è residente in Italia e l’altro no, il bambino viene registrato all’anagrafe in cui è registrata la mamma. In Italia, invece, il bambino deve essere registrato all’anagrafe entro 3 giorni.

Entro 2 mesi dalla nascita dovrai poi registrare tuo figlio presso un’assicurazione sanitaria pubblica o privata.

 

A questo punto forse ti chiederai: perché è importante trovare fin da subito un’ostetrica? Devi sapere che – in Germania – le ostetriche non sono molte. Anche se non è strettamente necessaria per il parto, l’ostetrica è però necessaria una volta che tornate a casa dall’ospedale. Infatti, nei primi tempi, verrà a casa vostra e vi aiuterà ad allattare vostro figlio, si occuperà del cordone ombelicale e vi farà fare esercizi di ginnastica per ricostruire i muscoli.

 

Gravidanza in Germania: quali sono le spese mediche da sostenere?

Lascia che te lo dica: il tutto dipende se hai un’assicurazione sanitaria pubblica o una privata…

Infatti, per chi ha un’assicurazione pubblica, ci sono da pagare solamente le pastiglie di acido folico e i vari integratori (es. ferro, vitamine, ecc.) che potrebbero essere necessari.

Si tratta infatti di medicinali da banco che quindi si possono comprare senza prescrizione medica. Inoltre, dovrete pagarvi il corso preparto e l’ospedale.

Se poi hai una gravidanza a rischio, dovrai pagarti anche i vari esami specialistici (amiocentesi, ecc.) di tasca tua.

Per quanto riguarda il corso preparto c’è però una precisazione da fare… Infatti, le assicurazioni pubbliche PAGANO il corso. Tuttavia, può essere che dobbiate versare una quota iniziale che vi verrà rimborsata alla fine del corso.

Perché far versare una caparra iniziale se poi l’assicurazione ti paga il corso? Risposta: perché l’assicurazione pubblica NON rimborsa tutte le lezioni. Se infatti dovete saltare una lezione e se partecipa il vostro marito o compagno, le lezioni saltate e quelle a cui vostro marito (o il vostro compagno) ha partecipato dovranno essere pagate di tasca vostra.

Se – anziché avere un’assicurazione sanitaria pubblica – sei un paziente privato, dovrai invece pagarti tutto di tasca tua e poi farti rimborsare dalla tua assicurazione. E lì ovviamente la cosa non dipende solo dal fatto se si è una gravidanza a rischio o meno, ma anche dalla città e dal medico che ti segue.

Vuoi sapere qual è – più in generale – il costo della vita in Germania? Allora leggi anche l’articolo Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli!

 

Bene. Ora che abbiamo chiarito quali sono i costi, veniamo ai diritti sul posto di lavoro.

 

I diritti sul posto di lavoro per le donne in gravidanza 

Come abbiamo visto dai dati qui sopra pubblicati, sul posto di lavoro la Germania offre più garanzie rispetto all’Italia. E ciò si vede anche e soprattutto nei diritti che questo Paese offre ai neogenitori. Nel presente paragrafo presenterò quindi brevemente quali sono i diritti sul posto di lavoro durante e dopo la gravidanza.

 

Il Beschäftigungsverbot (= la maternità anticipata)

Uno dei diritti che avete sul posto di lavoro è il Beschäftigungsverbot. Infatti, se la tua gravidanza è a rischio e/o se svolgi un lavoro dove devi stare tante ore in piedi o a contatto con sostanze tossiche, hai diritto al Beschäftigungsverbot. Da precisare è però che esistono sostanzialmente quattro tipi di Beschäftigungsverbot:

1. generelles Beschäftigungsverbot (es. un lavoro dove devi stare tante ore in piedi o a contatto con sostanze chimiche pericolose);

2. individuelles Beschäftigungsverbot (se per es. rischi di perdere il bambino);

3. teilweises Beschäftigungsverbot (se il medico limita il Beschäftigungsverbot a livello temporale, es. se si ha un’influenza che perdura per alcune settimane);

4. absolutes Beschäftigungsverbot (fino a 8 settimane dopo il parto).

La differenza tra i vari tipi di Beschäftigungsverbote è anche nel chi lo dichiara: nel caso di un generelles Beschäftigungsverbot, esso verrà dichiarato dal datore di lavoro nel momento in cui viene a conoscenza del vostro stato anche senza certificato medico, mentre negli altri casi viene dichiarato dal vostro ginecologo. Con questo attestato medico, il datore di lavoro ha due possibilità:

1. cambiarvi la mansione;

2. lasciarvi a casa.

In ogni caso, con il certificato medico è vietato il licenziamento.

Se (come nel mio caso) la gravidanza procede normalmente, senza complicazioni, potrai andare a lavorare quasi fino all’ultimo.

Il Mutterschutz (= la maternità)

A partire da 6 settimane dalla data del parto, inizia il Mutterschutz, ovvero la prima parte della maternità.

Che cosa signifca? Non importa se lavori nel settore pubblico o meno, con contratto a tempo pieno o part-time a tempo indeterminato o determinato. A partire da 6 settimane prima del parto puoi lavorare soltanto se tu dai un consenso revocabile in qualsiasi momento. L’unico requisito necessario è che il contratto di lavoro sia ancora valido prima dell’inizio della maternità.

Quanto dura il Mutterschutz in Germania?

Quanto dura il Mutterschutz? Nel caso di una gravidanza fisiologica, fino a 8 settimane dopo la nascita di tuo figlio. Se invece tuo figlio nasce prematuro, il Mutterschutz dura fino a 12 settimane dopo il parto.

 

Che cos’è e come richiedere il Mutterschaftsgeld?

Forse ti starai chiedendo: ma se io sono costretta a stare a casa, come faccio a pagare le bollette e a vivere?

Per ovviare a questo problema, la donna – al posto dello stipendio – riceverà il Mutterschaftsgeld. Quest’ultimo è un compenso economico pari a 13€ al giorno per coloro che hanno un’assicurazione sanitaria pubblica. Chi ha un’assicurazione sanitaria privata riceve invece un contributo di 210€ pagati in una volta sola.

 

Il Mutterschaftsgeld non viene dato in automatico, ma deve essere richiesto alla propria assicurazione sanitaria oppure al Bundesversicherungsamt. Che cos’è il Bundesversicherungsamt? È un ufficio pubblico che si occupa delle assicurazioni (sanitarie e non) in tutta la Germania.

Bene. Ora che abbiamo descritto che cos’è il Mutterschutz e il Mutterschaftsgeld, probabilmente avrai ancora domande, che cercherò qui di rispondere. Una di queste domande potrebbe essere:

Chiara, hai detto poco fa che il Mutterschutz è solo la prima parte della maternità. Ma qual è la seconda parte?

Gravidanza e lavoro in Germania: i diritti dopo il Mutterschutz

Dopo il Mutterschutz, in Germania esiste un periodo di al massimo 36 mesi che viene definito Elternzeit. Durante questo periodo, entrambi i genitori possono alternarsi nella cura del bambino. Chi resta a casa riceve l’Elterngeld, un supporto finanziario erogato dallo Stato (concesso sia ai lavoratori dipendenti sia ai liberi professionisti) pari ad al massimo 1800€ al mese.

Al termine dei 14 mesi di Elternzeit, però, il sussidio statale non è concluso. Infatti, già alla nascita di vostro figlio potrete fare richiesta dei Kindergeld, un supporto statale concesso fino a quando il figlio ha 18 anni (oppure 25, se il figlio va all’università o sta facendo un’Ausbildung). Ma di questo ne parlerò in modo più approfondito nei prossimi articoli.

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Fonti

https://www.destatis.de/DE/Themen/Gesellschaft-Umwelt/Bevoelkerung/Geburten/_inhalt.html#sprg229252

https://www.istat.it/it/archivio/224393

https://www.arbeitsrechte.de/schwangerschaft/

https://familienportal.de/familienportal/familienleistungen/elternzeit

https://www.bundesversicherungsamt.de/mutterschaftsgeld.html

https://www.bmfsfj.de/bmfsfj/themen/familie/familienleistungen/elterngeld/elterngeld-und-elterngeldplus/73752

https://www.tk.de/resource/blob/2033334/56f9999e79e7b83a77a6b3a6a4598b89/beratungsblatt-mutterschutz-und-beschaeftigungsverbot-data.pdf

https://www.bonn.de/vv/produkte/Geburtsanzeige.php?cg_at_id=0

https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/il-bimbo-nella-societa/come-si-fa-iscrizione-anagrafe-nuovi-nati.html

https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/stato-civile/nascita_0.html

https://www.cecu.de/krankenversicherung-fuer-neugeborene.html

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Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli

Il costo della vita in Germania? Facciamo due calcoli

Ciao a tutti!

Approfitto di questa giornata soleggiata di fine inverno per affrontare un tema caro a molti, ovvero: Qual è il costo della vita in Germania?

Il costo della vita in Germania

A differenza di quanto si potrebbe percepire dall’Italia, in Germania il costo della vita è mediamente più alto rispetto all’Italia. Si tratta però di un’affermazione impossibile da fare in modo generale. Perché?

Perché molto dipende da:

1. età;

2. città;

3. esigenze personali (sei fumatore o meno, hai malattie particolari, …);

4. classe fiscale di appartenenza (l’appartenenza ad una classe fiscale piuttosto che ad un’altra porta a dei vantaggi a livello economico);

5. hai famiglia, un’auto, ecc.

In generale è poi da considerare che:

1. in media, in Germania gli stipendi sono più alti rispetto all’Italia;

2. la pressione fiscale è diversa (per esempio, in Germania non esistono le addizionali regionali come l’IRPEF) e in certi casi minore rispetto all’Italia (l’IVA è al 19% anziché al 22%).

Il detto che “in Germania la vita costa meno” è quindi spesso solo un mito o la percezione di chi è abituato ad avere un’IVA molto alta.

Vivere in Germania: cosa costa meno rispetto all’Italia?

Rispetto all’Italia, gli alimenti sono più economici, ad eccezione di frutta e verdura e in generale dei prodotti importati. Perché? Perché la presenza di numerosi discount (es. Lidl) – unita ad un’aliquota IVA pari al 7% per gli alimenti – fa sì che anche chi ha un reddito basso possa acquistare gli alimenti senza dover spendere un patrimonio.

Oltre agli alimenti, poi, in Germania anche andare al ristorante costa meno. Infatti, l’assenza del coperto (in generale, in un ristorante in Germania NON troverete la tavola apparecchiata come vi aspettereste in Italia) fa sì che il conto sia meno salato.

Più economici rispetto all’Italia sono infine:

1. alcuni cosmetici;

2. alcuni medicinali (es. Voltaren);

3. l’assicurazione RCA;

4. le tasse universitarie;

5. le autostrade (per ora pagate soltanto dai TIR).

Tutto il resto è in media più caro che non in Italia.

Il costo della vita in Germania: due esempi pratici

Vuoi un esempio concreto di quanto costa la vita in Germania? Nel presente paragrafo ti farò due esempi:

1. uno studente a partire dai 26 anni;

2. un lavoratore single.

I costi di uno studente

Lo studente di 26 o più anni dovrà pagare:

1. le tasse universitarie (fino a 500 € a semestre, abbonamento ai mezzi pubblici incluso);

2. il costo della casa nello studentato (ca. 300 € a seconda della città e della metratura della stanza);

3. assicurazione medica (ca. 80-150 € al mese);

4. il canone televisivo (obbligatorio anche se non si possiede un televisore, 52,50€ ogni 3 mesi);

5. il vitto;

6. il materiale di studio;

7. un’eventuale auto (e quindi assicurazione RCA);

8. divertimento e altro.

Pertanto, uno studente di almeno 26 anni avrà costi mensili per ca. 900-1000€.

 

I costi di un lavoratore single

Un lavoratore single avrà invece i seguenti costi:

1. affitto;

2. vitto;

3. un’eventuale assicurazione medica aggiuntiva (quella di base è già stata detratta dallo stipendio) e altre assicurazioni;

4. la tassa sulla televisione;

5. auto;

6. divertimento, …

 

Da ciò ne consegue che il costo mensile di un lavoratore single potrà – a seconda delle variabili di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo – anche superare i 2000€.

 

Il costo della vita in Germania: più alto o più basso rispetto all’Italia? 

Anche se questi esempi sono fittizi e i numeri indicati qui sopra sono puramente indicativi, mi pare di aver quindi qui dimostrato che il costo della vita in Germania può essere più alto rispetto all’Italia.

E tu? Cosa ne pensi della vita in Germania? Racconta la tua esperienza commentando qui sotto!

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Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco

Come lavorare in Germania senza sapere il tedesco

Ciao a tutti!

Nell’articolo Cosa può succedere se decidi di trasferirti in Germania senza conoscere il tedesco abbiamo detto che trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco può avere delle conseguenze gravi anche a livello penale.

Ora però forse ti starai chiedendo: È possibile lavorare a Berlino senza tedesco? Oggi ho deciso di rispondere a questa domanda parlandone con Michela, un’italiana che da alcuni anni si è trasferita a Berlino.

Lavorare a Berlino senza tedesco: intervista a Michela

Michela, mi dicevi che tu hai trovato lavoro in Germania senza essere andata all’università e senza aver studiato tedesco. Come hai fatto?

Michela: eh… Come ho fatto… Argomento vastissimo. Tecnicamente, ho prenotato il volo e fatto le valige. Ma parli della decisione?

 

Lavorare a Berlino senza tedesco: Come trovare lavoro in Germania per italiani senza tedesco

No, come hai fatto a trovar lavoro senza sapere la lingua?

Beh, trovare lavoro senza tedesco non è facile. Molte porte ti sono precluse, ovviamente. Ma si trova. Molti iniziano con i classici intramontabili: lavapiatti e addetto alle pulizie.

Qual è stato il tuo primo lavoro?

Michela: Il mio primo lavoro è stato come lavapiatti, spedita dietro il bancono dopo due giorni. Ma lasciamo perdere… […] 

Mi hanno mandato via dopo una settimana e mezzo, senza preavviso ne contratto ne nulla, perché “non faceva per me”… Ho lavorato ANNI in Italia come cameriera. Per cui, puoi capire bene il livello di queste persone. 😂😂😂😂 

Subito dopo ho trovato per fare le pulizie in un negozio. Era un minijob, ma meglio di nulla. Sono stata 7 mesi e mezzo, fino a che ho lasciato per il lavoro attuale. In un supermercato.

Lavorare a Berlino senza tedesco: come comunicare?

Come facevi / fai a comunicare?

Michela: [la lingua, ndr.] non la so ancora. Ma è un esercizio continuo. Anche solo ogni giorno in maniera passiva quando sei in metro. 

Come comunico? Beh, nel ristorante erano tutti italiani. Per cui nessun problema (tranne quando parlavano in dialetto).

Nel negozio invece, il mio capo diretto e molti del back office erano italiani. I capi erano metà italiani e metà tedeschi. Le commesse erano tedesche, per cui nessun contatto. Mentre la commercialista era giapponese e gli parlavo in inglese. 

Nel supermercato invece, quasi tutti sono tedeschi. E molti non parlano inglese. Quando iniziai c’era una ragazza italiana, che di fatto mi traduceva.

Ora invece vado un po’ col mio poco tedesco e con inglese… Con frasi comiche tipo metà e metà. 😂😂😂 

Ma mi capiscono, io capisco loro. Per cui ok. Anzi, adesso sono la vice team leader. E i lavoratori del supermercato sono molto gentili e scherzano con me come se fossi una di loro.

Andare in Germania senza sapere il tedesco: quali sono le difficoltà?

Michela, qual è la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare?

Michela: la difficoltà maggiore, forse, è trovare casa. E quindi anche l’Anmeldung [che cos’è l’Anmeldung, leggilo qui, ndr.]. Soprattutto, una stanza ad un prezzo decente!! 

Non sperare di arrivare e trovare tutto nel giro di settimane o mesi. Io il contratto della stanza a tempo indeterminato l’ho avuto solo dopo un anno circa.

E nei primi 6 mesi ho cambiato 8 “case”, tra stanze in affitto, ostello, case di “amici”, case di “conoscenti”…. E i più, me li sono fatti da sola i “traslochi”.

Trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco: i consigli di Michela

Che cosa consiglieresti oggi ad una persona che – pur non sapendo il tedesco – decide di trasferirsi in Germania per lavorare?

Michela: beh, di armarsi di pazienza. E di umiltà. Non importa se hai 3 lauree, ma mettiti in gioco. Non importa se trovi come adetta alle pulizie, non importa (circa) se devi lavorare 8/10 ore al giorno (di più è illegale), se ti danno solo il minimo di legge o devi andare avanti e indietro per tutta Berlino.

Fallo. È tutta esperienza. Non è facile. Vivi spesso in isolamento, non capisci molto di ciò che ti succede intorno, ti sembra di essere di nuovo bambina perché hai bisogno di qualcuno che ti aiuti e spesso ti senti sola. Ma è tutto normale.

(Ah, evita gli italiani che vivono qui. Al 90% sono i classici italioti che se ne fregano). È normale avere tanti dubbi e ansie. Ma si possono superare… Con calma, moooooolta calma, ma si può fare. 

Calma e molte rinunce. All’inizio, per un mese circa, mangiavo una volta sola al giorno. Per far durare di più la spesa. Sono sacrifici. Se tornassi indietro, li rifarei. Perché comunque servono.

Grazie mille, Michela, per la tua testimonianza. Come dicevo nell’articolo Come trasferirsi in Germania con successo, io al contrario tuo mi sono trasferita in Germania che conoscevo il tedesco. Pertanto non mi sarebbe stato possibile capire fino in fondo i problemi di chi ha fatto una scelta diversa dalla mia. La tua testimonianza mi è stata molto utile anche a livello umano. Spero che con questa intervista abbia potuto aiutare chi come te decide di trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco.

A presto.

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Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa

Trasferirsi in Germania parte 2: Trovare una casa

Ciao a tutti!
 
Nel post Come trasferirsi in Germania con successo ho parlato del percorso per trasferirsi in Germania in generale. Ora entrerò più nel dettaglio e descriverò come trovare una casa in Germania.

Trovare casa in Germania: il problema principale per trasferirsi a Monaco di Baviera

A causa della mancanza di terreno su cui costruire, come testimonia anche il video Bauen auf neuen Wegen (disponibile solo in tedesco), la casa in Germania è un problema molto sentito.
Il problema riguarda però soprattutto le grandi città come Monaco di Baviera. Perché? Perché Monaco è talmente attraente sia per gli investitori sia per chi cerca lavoro. E quindi le case in affitto sono molto richieste e gli affitti vanno alle stelle. Per questo motivo, se vuoi trasferirti a Monaco di Baviera, devi sapere che un capo può decidere di assumerti solo se sei già sul posto.

La situazione nel resto del Paese

Nelle altre zone della Germania, il problema è meno critico, ma può comunque portare a dei problemi nel trasferimento.
Infatti, i prezzi sono molto variabili. Ma facciamo un esempio pratico e restiamo nella mia attuale zona. In centro a Duisburg, affittare un alloggio con due camere e mobili può costare 700 EUR al mese (spese incluse). In centro a Colonia, invece, un alloggio simile può costare più di 1500 EUR al mese (spese escluse).

Penso quindi che sia giusto ritornare sui temi descritti nel precedente post e darvi dei consigli per cercare una casa in Germania. Siete pronti? Si parte!

Trovare una casa in Germania: come fare per avere successo

 

Da dove partire per cercare

Se stai pensando di trasferirti in Germania, una delle domande che prima o poi dovrai farti è: da dove posso partire per affittare in Germania?

Chi ha degli appoggi, ha sicuramente il vantaggio che – almeno per i primi tempi – ha un posto dove dormire sicuro e senza dover investire molti soldi. Ma anche se non hai nessuno che possa ospitarti non devi disperare. Magari ci metterai un pochino di più, ma riuscirai ugualmente, anche se parli solo inglese.
 
Quando ho deciso di trasferirmi a Düsseldorf, io sono partita dal sito dell’università. Il vantaggio di questa scelta è che:
 
1. I siti delle università sono scritti sia in tedesco e sia in inglese. Pertanto, non avrai necessariamente bisogno di sapere il tedesco per accedere alle informazioni;
 
2. Anche se lo potrai mai azzerare, il rischio di essere truffato è ridotto al minimo;
 
3. Le pagine delle università vengono lette da studenti sia in Germania sia dal resto del mondo. E quindi avrete modo di trovare fin dall’Italia una casa e registrarvi all’anagrafe tedesca.
 
Questa è però solo una delle possibilità esistenti. Ulteriori siti e idee sono disponibili nell’articolo Come trovare casa in Germania: la guida completa. 

I siti per trovare una casa in Germania

Ora forse ti starai chiedendo: quali sono i siti migliori per cercare casa in Germania?

Detto che su ogni sito bisogna comunque stare attenti alle truffe,  in Germania i siti più utilizzati per trovare una casa sono i seguenti:

https://www.immobilienscout24.de

https://www.immowelt.de

https://www.immonet.de

https://www.kalaydo.de

https://www.wunschimmo.de

https://www.wg-gesucht.de

https://www.studenten-wg.de

Ulteriori portali per la ricerca della casa sono disponibili su https://www.immobilienportale.com/uebersicht-immobilienportale/.

Cosa e quando iniziare a trovare una casa in Germania

Rispondere a questa domanda non è semplice. Perché? Perché il tutto dipende tanto dalla città in cui ti vuoi trasferire. Se vuoi trasferirti in una grande città, ti consiglio di guardare nel periodo tra febbraio e marzo oppure tra agosto e ottobre.

In tutte le grandi città, infatti, c’è sempre un’università e i periodi sopra citati sono quelli della pausa esami. Gli studenti ritornano a casa loro e quindi svuotano gli alloggi in città. Tra febbraio e marzo e tra agosto, quindi, avrai più probabilità di trovare l’alloggio.

Se invece vuoi trasferirti in un paesino, durante il corso dell’anno riuscirai sempre a trovare casa.. Anzi, ti dirò di più: trasferirti in un paesino ha il vantaggio che ti costerà di meno. Tuttavia, in un paesino avrai i seguenti svantaggi:

1. potresti aver bisogno della macchina per andare al lavoro o dover pagare tanto l’abbonamento ai mezzi pubblici;

2. i servizi potrebbero essere assenti;

3. potresti far più fatica a inserirti a causa della mancanza di luoghi d’incontro o di opportunità per conoscere gente nuova.

 

I documenti necessari per trovare una casa in Germania

Ora forse ti chiederai quali sono i documenti necessari per affittare un alloggio in Germania.

La risposta a tale domanda è però: dipende. Se decidi di andare in un residence, dovrai prenotare normalmente la tua stanza e firmare il contratto di affitto dell’albergo.

In generale, però, se vuoi affittare una casa in Germania avrai bisogno dei seguenti documenti:

1. 3 buste paga di un datore di lavoro tedesco;

2. un attestato di solvibilità (Bonitätsprüfung), ovvero un documento che dimostri che non hai debiti e che sei in grado di pagare. In Germania tale documento viene redatto dalla Schutzgemeinschaft für allgemeine Kreditsicherung, generalmente abbreviato con SCHUFA.

3. Un documento d’identità (es. carta d’identità o passaporto) in corso di validità.

 Dopo di che avrai necessariamente bisogno del contratto di affitto (spero che sia scontato).

Come trovare una casa in Germania senza un lavoro

E se io non ho ancora un lavoro in Germania?

In quel caso, come ti dicevo, è meglio se ti cerchi una stanza in un residence o in una WG (leggi l’articolo Come trovare casa in Germania per sapere che cos’è una WG). Se guadagni poco, puoi farti fare una conferma da parte del tuo locatario. In tale foglio, è necessario dire che l’affitto è sempre stato pagato completamente e puntualmente.

Cosa NON fare se vuoi trovare una casa in Germania

Ora che abbiamo descritto da dove iniziare a cercare, cosa e quando cercare e i documenti necessari per affittare in Germania, forse ti chiederai:

A cosa devo fare attenzione quando affitto una casa in Germania?

La prima risposta a tale domanda è: FAI ATTENZIONE ALLE TRUFFE che si trovano anche sui grandi portali in internet.

Come fare a riconoscerle?

Come spiega Eleonora di La mia vita in valigia, in genere si tratta di annunci in cui: 
1. chi affitta si trova all’estero;
2. non puoi vedere di persona l’alloggio;
3. si richiede subito la cauzione.
Talvolta arrivano documenti d’identità per creare fiducia nella loro preda, ma spesso sono documenti falsi. Da aggiungere è poi che solitamente la comunicazione avviene in un inglese pieno di errori di grammatica. E se anche ti fidi dei documenti inviati e mandi i soldi, non vedrai mai le chiavi di casa.
Oltre a fare attenzione alle truffe, ti consiglio di: 
1. non firmare mai nulla senza aver visto il locatario di persona e l’alloggio in affitto;
2. non fidarti mai di gente che scrive messaggi pieni di errori di grammatica facilmente riconoscibili. Un messaggio del genere dimostra poca serietà da parte di chi scrive. Quindi il rischio di una truffa in agguato è più alto;
3. non pagare mai in anticipo la cauzione se prima non hai visto il locatario e l’alloggio in affitto;
4. non utilizzare mai servizi come Western Union o MoneyGram. Perché? I soldi inviati in questo modo non sono tracciabili. Quindi se tu invii i soldi e poi il presunto locatario ti dice che non li ha ricevuti, non hai modo di dimostrargli il contrario. 

 

E tu, che esperienza hai fatto con la ricerca della casa? Scrivilo qui sotto nei commenti! 

A presto.

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