Condividi

Ciao a tutti!

Nell’articolo Cosa può succedere se decidi di trasferirti in Germania senza conoscere il tedesco abbiamo detto che trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco può avere delle conseguenze gravi anche a livello penale. Ora però forse ti starai chiedendo:

È possibile trasferirsi e lavorare in Germania senza sapere il tedesco?

Oggi ho deciso di rispondere a questa domanda parlandone con Michela, un’italiana che da alcuni anni si è trasferita a Berlino .

Lavorare in Germania senza sapere il tedesco: intervista a Michela

Michela, mi dicevi che tu hai trovato lavoro in Germania senza essere andata all’università e senza aver studiato tedesco. Come hai fatto?

Michela: eh… Come ho fatto… Argomento vastissimo. Tecnicamente, ho prenotato il volo e fatto le valige. Ma parli della decisione?

 

No, come hai fatto a trovar lavoro senza sapere la lingua?

Beh, trovare lavoro senza tedesco non è facile. Molte porte ti sono precluse, ovviamente. Ma si trova. Molti iniziano con i classici intramontabili: lavapiatti e addetto alle pulizie.

Qual è stato il tuo primo lavoro?

Michela: Il mio primo lavoro è stato come lavapiatti, spedita dietro il bancono dopo due giorni. Ma lasciamo perdere… […] Mi hanno mandato via dopo una settimana e mezzo, senza preavviso ne contratto ne nulla, perché “non faceva per me”… Ho lavorato ANNI in Italia come cameriera. Per cui, puoi capire bene il livello di queste persone. 😂😂😂😂 Subito dopo ho trovato per fare le pulizie in un negozio. Era un minijob, ma meglio di nulla. Sono stata 7 mesi e mezzo, fino a che ho lasciato per il lavoro attuale. In un supermercato.

Come facevi / fai a comunicare?

Michela: [la lingua, ndr.] non la so ancora. Ma è un esercizio continuo. Anche solo ogni giorno in maniera passiva quando sei in metro. Come comunico? Beh, nel ristorante erano tutti italiani. Per cui nessun problema (tranne quando parlavano in dialetto) Nel negozio invece, il mio capo diretto e molti del back office erano italiani. I capi erano metà italiani e metà tedeschi. Le commesse erano tedesche, per cui nessun contatto. Mentre la commercialista era giapponese e gli parlavo in inglese. Nel supermercato invece, quasi tutti sono tedeschi. E molti non parlano inglese. Quando iniziai c’era una ragazza italiana, che di fatto mi traduceva. Ora invece vado un po’ col mio poco tedesco e con inglese… Con frasi comiche tipo metà e metà. 😂😂😂 Ma mi capiscono, io capisco loro. Per cui ok. Anzi, adesso sono la vice team leader. E i lavoratori del supermercato sono molto gentili e scherzano con me come se fossi una di loro.

Michela, qual è la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare?

Michela: la difficoltà maggiore, forse, è trovare casa. E quindi anche l’Anmeldung [che cos’è l’Anmeldung, leggilo qui, ndr.]. Soprattutto, una stanza ad un prezzo decente!! Non sperare di arrivare e trovare tutto nel giro di settimane o mesi. Io il contratto della stanza a tempo indeterminato l’ho avuto solo dopo un anno circa. E nei primi 6 mesi ho cambiato 8 “case”, tra stanze in affitto, ostello, case di “amici”, case di “conoscenti”…. E i più, me li sono fatti da sola i “traslochi”.

 

Che cosa consiglieresti oggi ad una persona che – pur non sapendo il tedesco – decide di trasferirsi in Germania per lavorare?

Michela: beh, di armarsi di pazienza. E di umiltà. Non importa se hai 3 lauree, ma mettiti in gioco. Non importa se trovi come adetta alle pulizie, non importa (circa) se devi lavorare 8/10 ore al giorno (di più è illegale), se ti danno solo il minimo di legge o devi andare avanti e indietro per tutta Berlino. Fallo. È tutta esperienza. Non è facile. Vivi spesso in isolamento, non capisci molto di ciò che ti succede intorno, ti sembra di essere di nuovo bambina perché hai bisogno di qualcuno che ti aiuti e spesso ti senti sola. Ma è tutto normale. (Ah, evita gli italiani che vivono qui. Al 90% sono i classici italioti che se ne fregano). È normale avere tanti dubbi e ansie. Ma si possono superare… Con calma, moooooolta calma, ma si può fare. Calma e molte rinunce. All’inizio, per un mese circa, mangiavo una volta sola al giorno. Per far durare di più la spesa. Sono sacrifici. Se tornassi indietro, li rifarei. Perché comunque servono.

Grazie mille, Michela, per la tua testimonianza. Come dicevo nell’articolo Come trasferirsi in Germania con successo, io al contrario tuo mi sono trasferita in Germania che conoscevo il tedesco. Pertanto non mi sarebbe stato possibile capire fino in fondo i problemi di chi ha fatto una scelta diversa dalla mia. La tua testimonianza mi è stata molto utile anche a livello umano. Spero che con questa intervista abbia potuto aiutare chi come te decide di trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco.

A presto.

Chiara

Condividi

Questo è un negozio di prova — nessun ordine sarà preso in considerazione. Ignora