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Bonn, 13 ottobre 2019

Carissimo blog,

purtroppo è da tempo che non scrivo più. Qualcuno dei miei lettori potrebbe pensare che non abbia più voglia di aggiornarti.

La verità è però un’altra… Quale? Il 6 agosto 2019 è nato mio figlio Jannis. E da allora non è stato facile trovare il tempo di aggiornarti. Da allora sono passati più di due mesi e per fortuna inizio ad avere un po’ più di tempo da dedicarti.

 

Tempo fa avevo scritto l’articolo Gravidanza e lavoro in Germania: diritti e costi. Oggi voglio riprendere in mano quell’articolo e rispondere la seguente domanda:

quanto costa partorire in Germania?

Ti sei trasferito da poco in Germania e non hai ancora un’assicurazione sanitaria tedesca? Hai un’assicurazione sanitaria privata e vorresti avere dei figli? Allora continua a leggere.

In questo articolo, infatti, ti spiegherò quanto costa partorire in Germania.

 

Prima di rispondere alla domanda qui sopra è però necessario fare una premessa. Quale? Spiegare – almeno a grandi linee – i diversi tipi di assicurazione sanitaria in Germania. Perché? L’assicurazione sanitaria determina in modo decisivo i costi della gravidanza e del parto. E quindi è qui necessario spiegare la differenza.

 

Solo dopo mi è possibile far vedere quanto costa partorire in Germania. In base alla mia esperienza commenterò poi i vari costi.*

Sei pronto? Si parte!

 

Assicurazione sanitaria pubblica vs. assicurazione sanitaria privata

 

 assicurazione sanitaria privata

 

Lo dicevo già nell’articolo precedente: in Germania tutti devono avere un’assicurazione sanitaria. E non importa che sia un’assicurazione sanitaria pubblica o una privata.

Tra l’assicurazione sanitaria pubblica e quella privata ci sono però delle differenze. Quali?

L’assicurazione sanitaria pubblica è finanziata dallo Stato federale, ma non è completamente gratuita. Perché? Perché il costo dell'assicurazione pubblica dipende dal tuo reddito. Condividi il Tweet E quindi si paga nel seguente modo:

50% in busta paga

50% dal datore di lavoro.

 

In questo modo, se vai dal medico porti soltanto la tua tessera sanitaria. E poi la tua assicurazione paga direttamente il medico senza inviarti la ricevuta.

 

Chiara, fin qui tutto bene. Ma… mi fai degli esempi di assicurazioni sanitarie pubbliche? E posso scegliere quale assicurazione sanitaria voglio oppure no?

 

Iniziamo dalla prima domanda…

Esempi di assicurazioni sanitarie pubbliche sono l’AOK, la TKK o la Barmer. Invece, la Debeka o la Huk Coburg sono assicurazioni sanitarie private.

 

Quando stipuli un contratto con un’assicurazione sanitaria, la tua libertà di scelta è limitata. Infatti, a meno che tu non rientri in una delle seguenti categorie:

  1. I lavoratori dipendenti che hanno un reddito annuo superiore a 60.750 EUR (2019);
  2. I lavoratori autonomi;
  3. chi non può più usufruire dell’assicurazione sanitaria famigliare;
  4. Se – in 5 anni – hai pagato l’assicurazione sanitaria pubblica per almeno 24 mesi o se, prima di passare all’assicurazione privata, hai pagato in modo ininterrotto un’assicurazione sanitaria pubblica per almeno 12 mesi;
  5. I bambini, se uno dei genitori guadagna di più dell’altro e questi ha un’assicurazione sanitaria privata;
  6. Gli studenti universitari che non hanno più i requisiti per un’assicurazione sanitaria da studenti;
  7. Chi è diversamente abile, se – in 5 anni – loro stessi, uno dei genitori o uno dei coniugi ha avuto un’assicurazione sanitaria pubblica per almeno 3 anni;
  8. I lavoratori dipendenti con l’assicurazione sanitaria scaduta a causa di un trasferimento all’estero e nel giro di 2 mesi dopo il rientro in Germania riprendono a lavorare;
  9. I pensionati che non hanno i requisiti per avere un’assicurazione sanitaria da pensionati.

sei COSTRETTO a scegliere tra una delle assicurazioni sanitarie pubbliche.

Tradizionalmente, però, l’assicurazione sanitaria privata era rivolta soprattutto ai lavoratori autonomi. Perché? Questi ultimi si trovavano a dover pagare da soli la tariffa intera. Ed essa veniva calcolata su un reddito mensile di oltre 4.000 EUR. Ciò scoraggiava tantissimi a pagare in modo volontario un’assicurazione sanitaria pubblica. Infatti, spesso, soprattutto all’inizio, un lavoratore autonomo non è in grado di guadagnare così tanto.

 

E se guadagnavi di meno? Non era possibile una riduzione? Se guadagnavi di meno, la riduzione della tariffa era possibile soltanto in casi particolari. Infatti, la riduzione era possibile soltanto nel caso in cui ricevevi aiuti statali.

 

A partire dal 1 gennaio 2019, se si è in grado di dimostrare di avere un reddito inferiore a 4.537,50 EUR mensili, la quota dell’assicurazione sanitaria pubblica è calcolata su un reddito minimo di 1.038,33 EUR mensili. Condividi il Tweet In tal modo, si cerca quindi di incentivare l’assicurazione sanitaria pubblica.

 

E l’assicurazione privata? A differenza di quella pubblica, l’assicurazione privata dipende da fattori come:

  1. età;
  2. stato di salute dell’assicurato.

E questo INDIPENDENTEMENTE dal tuo reddito. Per tale motivo, quindi, l’assicurazione sanitaria privata è un’arma a doppio taglio. Infatti, tale assicurazione conviene soprattutto se sei giovane e sano. Invece, se sei anziano e/o hai delle malattie più o meno gravi conviene di più l’assicurazione pubblica.

 

Forse ti starai chiedendo: ho 25 anni e vado dal medico al massimo 2-3 volte all’anno, posso passare all’assicurazione privata?

La risposta è NI. Perché? Per passare all’assicurazione privata devi appartenere ad una delle categorie elencate più sopra.

E poi, il passaggio dall’assicurazione pubblica a quella privata è spesso una scelta che non può essere rivista. Infatti, il legislatore vuole evitare che i giovani approfittino dell’assicurazione privata in assenza di malattie per tornare nel pubblico quando i costi sanitari aumentano. E quindi i criteri per ritornare nell’assicurazione pubblica sono molto stringenti. Infine, sopra i 55 anni il ritorno nell’assicurazione pubblica è pressoché impossibile.

 

Quali sono i vantaggi dell’assicurazione privata rispetto a quella pubblica?

 

L’assicurazione privata prevede alcune prestazioni non previste da quella pubblica. Esse sono, per esempio:

  1. Alcuni interventi sui denti;
  2. La possibilità di avere una stanza singola in ospedale;
  3. La possibilità di essere curato direttamente dal primario in ospedale;
  4. Il rimborso di maggiori controlli dai medici (durante la gravidanza l’assicurazione privata ti rimborsa più ecografie rispetto alle 3 previste da quella pubblica).

 

Quanto costa partorire in Germania: la mia esperienza

 

Bene. Ora possiamo tornare alla domanda iniziale:

 

quanto costa partorire in Germania?

 

Adesso ti racconterò qui la mia esperienza.

Al termine di una gravidanza senza problemi, sono entrata in ospedale il 5 agosto 2019 e sono uscita il 9 agosto. Lavorando in proprio, dispongo anch’io di un’assicurazione privata.

 

Nel mio caso, la permanenza in ospedale per 5 giorni lavorativi, l’entrata in sala parto, i medicinali e le visite necessarie sono costate ben 2600 EUR**. A ciò si aggiungono circa 900 EUR per il bambino e circa 600 EUR perché una collega del primario è venuta a visitarmi durante il parto.

 

Da aggiungere è che:

 

  1. il parto è avvenuto nella fascia oraria che va da mezzanotte alle 6 del mattino. E quindi, nel mio caso, c’era un supplemento per il lavoro notturno;
  2. Tra le persone che mi hanno visitata c’erano anche dei tirocinanti. Per questo, l’ospedale ha richiesto un supplemento per la loro formazione;
  3. Anche se il parto è stato indotto, non ho avuto grandi complicazioni;
  4. Dal momento del parto, sia io e sia mio marito siamo stati ricoverati insieme in una cosiddetta “Familienzimmer”. Essa è una stanza a due letti per noi 3 (Jannis dormiva in camera con noi);
  5. La mia assicurazione sanitaria comprende anche le cosiddette “Wahlleistungen” (es. la possibilità di essere curati direttamente dal primario in ospedale o di avere una camera singola). E quindi anche per questo motivo ho dovuto pagare di più.

 

Chiara, ma questo è il tuo caso particolare… Questo è certamente vero. Tuttavia, a mio avviso, il mio caso è indicativo dei costi. Infatti, secondo quanto riportato da https://www.mami-ratgeber.de/kinderwunsch/kosten-schwangerschaft/, un parto naturale e senza complicazioni costa tra i 1500 e i 2000 EUR. Nel caso di un cesareo i costi raddoppiano. A ciò vanno poi aggiunti i costi che possono insorgere in casi particolari, come è avvenuto per me.

 

Ti è piaciuto il mio articolo e / o conosci qualcuno a cui potrebbe interessare? Allora condividilo con i tuoi amici su Facebook, Twitter, WhatsApp o Messenger!

 

* Per una maggiore trasparenza, avrei volentieri messo una foto della fattura dell’ospedale. Non essendo però sicura se le nuove norme sulla privacy lo consentono, ho dovuto rinunciare.

 ** Con l’assicurazione privata devi prima anticipare i soldi e poi farti rimborsare dall’assicurazione. Le cifre indicate sono quindi riferite ai soldi che ho dovuto anticipare.

 

Fonti:

https://www.mami-ratgeber.de/kinderwunsch/kosten-schwangerschaft/

https://www.krankenversicherung.net/rueckkehr-gesetzliche

https://www.finanztip.de/pkv/pkv-rueckkehr-gkv/

https://www.finanztip.de/gkv/freiwillig-versichert/

https://www.tk.de/techniker/leistungen-und-mitgliedschaft/versicherung/versichert-als-selbststaendige/haeufige-fragen-fuer-selbststaendige/hauptberuflich-selbststaendig-wie-hoch-ist-mein-beitrag-2007004

Chi Sono

Quanto costa partorire in Germania? 1

Germanista, traduttrice (tedesco - italiano o inglese-italiano) e insegnante di tedesco come lingua straniera.


Ha pubblicato il libro Deutschlandismen in den Lernerwörterbücher presso la casa editrice Peter Lang e ha frequentato il dottorato presso l'Università di Duisburg-Essen con il Prof. Ulrich Ammon.


Con il presente blog, Chiara aiuta gli italiani che desiderano trasferirsi in Germania a imparare il tedesco e a integrarsi in Germania.

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